L'inaugurazione della nuova ala del rifugio

LA FESTA DEL CAI REGGIANO PER IL BATTISTI

di Carlo Possa

 

Una splendida giornata di sole e la bellezza del Cusna e del Monte Prado hanno fatto da cornice domenica 1 luglio all’inaugurazione della nuova ala del Rifugio “Cesare Battisti” a Lama Lite, nell’Alto Appennino Reggiano. Oltre quattrocento escursionisti, saliti a piedi da Civago, Febbio e Ligonchio, sono intervenuti alla grande festa organizzata dal Cai reggiano, proprietario del rifugio. Numerose anche le autorità, che hanno voluto essere vicine al Cai in una giornata così importante.

Una giornata bellissima sotto tutti gli aspetti, che certamente non ha fatto presagire la scomparsa, di lì a poche settimane, per uno strano scherzo del destino, di due delle persone che più hanno amato il Battisti: il “padre” stesso del rifugio, il vecchio Bruno Borghi, e Cristian Artioli, il giovane alpinista che da poco aveva deciso di dedicare tutto il suo impegno e la sua passione al rifugio.

 
La presidente della Provincia Masini al taglio del nastro   Due parole dal Presidente sezionale Riccò Panciroli
     

Ma torniamo alla cronaca dell’intensa giornata. Fin dal primo mattino lunghe fila di escursionisti sono saliti al rifugio, molti da Pian Vallese per il Passone e da Civago, altri da Ligonchio per la Val d’Ozola e da Pian del Monte per il Pa sone di Vallestrina. Alle undici la zona del rifugio era già gremitala centinaia di escursionisti: tutti, ci sembra di potere dire, veramente entusiasti dello splendido “restyling” del Battisti. La cerimonia di inaugurazione è iniziata con l’intervento del presidente del Cai reggiano, Gianni Riccò Panciroli. Dopo di lui hanno portato il loro saluto il prefetto di Reggio Emilia Bruno Pezzuto, il sindaco di Ligonchio Ilio Franchi, il vicepresidente nazionale del Cai Francesco Bianchi, il presidente del Parco Nazionale senatore Fausto Giovanelli e la presidente della Provincia Sonia Masini. Ma tra il pubblico erano presenti molte altri rappresentanti del mondo amministrativo e politico, in veste di escursionisti. Una così massiccia presenza sta a testimoniare il grande affetto che i reggiani nutrono per il nostro rifugio. Fra i tanti ricordiamo il presidente del Consiglio Provinciale Lanfranco Fradici, l’assessore provinciale all’Ambiente Alfredo Gennari, il vicesindaco di Castelnovo ne’ Monti Fabio Bezzi e l’assessore Filomena Mola, l’assessore del Comune di Reggio Emilia Iuna Sassi e il consigliere comunale Gino Montipò, il presidente del Gal Luciano Correggi, i rappresentanti dei Carabinieri e della Forestale e di diverse Sezioni Cai dell’Emilia.

     
Il sen. Fausto Giovanelli, presidente del Parco Nazionale del Gigante   La Presidente della Provincia Sonia Masini
     

Il presidente del Cai reggiano, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza del Battisti per tutto l’Appennino tosco-emiliano “Il grande afflusso di escursionisti e alpinisti ci ha spinto ad ampliare e razionalizzare il rifugio – ha detto Riccò Panciroli – e grazie a risorse del Cai, all’impegno dei soci, ad un importante contributo della Provincia di Reggio Emilia, e ai contributi di vari enti e sponsor, oggi riusciamo ad inaugurare la nuova ala, e a fare del Battisti uno splendido punto di accoglienza per chi frequenta l’Appennino. il suo ampliamento, che ha permesso una notevole razionalizzazione dell’ingresso, l’installazione di un bar/ristoro, una migliore sistemazione delle camere per il pernottamento, l’ampliamento degli spazi di servizio a disposizione e specialmente la realizzazione di una seconda sala a disposizione degli ospiti. Si tratta praticamente del raddoppio del Battisti, anche se le soluzioni costruttive adottate, come l’utilizzo delle pietre locali e del legno, e la particolare disposizione della nuova ala, non hanno creato nessun impatto ambientale e visivo.” Anche tutte le autorità che sono intervenute hanno sottolineato l’importanza del Rifugio Battisti, del suo ruolo per l’Appennino e per il Parco Nazionale, e hanno ringraziata il Cai per l’impegno profuso a favore della montagna reggiana. Un saluto commosso è stato poi rivolto da Romano Ferrari a tutti i soci del Cai che nel 1970 realizzarono il Rifugio Battisti, a cominciare da Bruno Borghi.

     
La "banda" degli ex presidenti   La foltissima folladi escursionisti e soci
     

Dopo i saluti si è arrivati al tanto atteso taglio del nastro, affidato a Sonia Masini. E’ poi seguita la Santa Messa, celebrata da don Daniele, parroco di Ligonchio, e infine una splendida e toccante esecuzione di canti alpini da parte del Coro Monte Cusna, particolarmente ispirato davanti alla montagna di cui porta il nome. Poi polenta e salsiccia per tutti, e una torta dedicata al rifugio.

Il grande successo dell’iniziativa si deve anche all’impegno dei numerosi volontari del Soccorso Alpino, della Protezione Civile, dell’Ana e del Gaom di Castelnovo ne’ Monti, che hanno collaborato attivamente e con competenza per tutta la giornata, oltre chiaramente a tutti i soci della Sezione reggiana del Cai che hanno dedicato tanto tempo per preparare l’inaugurazione, coordinati dalla Commissione manifestazioni.

     
 
     
 

 

Ricordiamo gli Enti e le Aziende che hanno contribuito alla realizzazione della nuova ala del Rifugio BAttisti: REGIONE EMILIA ROMAGNA, SOPRINTENDENZA DEI BENI ARCHITETTONICI PER IL PAESAGGIO DELL'EMILIA ROMAGNA (Arch. Pepe), PROVINCIA DI REGGIO EMILIA, COMUNITA' MONTANA DELL'APPENNINO REGGIANO (Arch. Livierato), PARCO DEL GIGANTE, MICROFOUND, MEDIDATA, MARIELLA BURANI, CONAD, RIGHI, PACE.

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