A caccia di "prime" Una insolita scialpinistica a.... Bismantova di Claudio Torreggiani Il trillo della sveglia. Lo zaino mi guarda e se la ride. Claudia si gira e mi si fa vicina. Da fuori nessun rumore: è domenica, sono le 6,30, mi direte che è normale…. Invece non lo è; è un silenzio diverso, profondo. Le previsioni avevano “messo” neve; ieri sera abbiamo preparato gli zaini più per abitudine che per convinzione: domani sul Cusna, per Claudia è la “prima” dell’inverno. Mi alzo, apro la finestra, guardo fuori; tutto si spiega, sta nevicando a larghi fiocchi, la strada è bianca, la “prima” del Cusna dovrà attendere, mi rimetto a letto. Claudia non si è nemmeno mossa. Poltriamo un po’, colazione a letto. A chi tocca ? Acc, è vero, tocca a me. La quotidiana fetta di panettone in offerta a 0,90 € (ne ho preso una scorta che rischia di seguirmi fino a Pasqua…..), succo di frutta, caffè latte…..il libro sul comodino. Le 8,30; lo zaino mi guarda e se la ride ancora. L’idea di “una giornata uggiosa” non riesce a farsi strada nella mente, sarà colpa del libro di montagna che sto leggendo, relazioni d’imprese al limite delle possibilità umane al cui confronto la “prima” del Cusna sotto la neve è un affare per “pantofolati”…….. Ad un tratto una folgorazione: non siamo mai andati sulla “Pietra” con gli sci; anche questa è una “prima” !!!! Detto fatto; anche Claudia è “ansiosa come non mai” di cimentarsi con le incognite di un nuovo percorso, forse MAI calcato da sciatori quasi alpinistici. Potrebbe essere una Prima Assoluta !!!! Si parte. Già la strada è un vero divertimento, bianca e bella scivolosa. I SUV abbondano ed è un piacere superarli con la mia normoberlinafiatsenzapretesemachevacheèunpiacere. Al Bocco non posso resistere, niente gallerie, si fa la vecchia!! A Felina bisogna scendere, quindi piano, prudenza non si scherza. Parcheggiamo nel miglior modo possibile a fianco della strada, scarponi sci già impellati, zaino e si parte davvero. Ci avviciniamo con ansia all’imbocco del sentiero Spallanzani e guardiamo: perfettamente innevato, vergine, nessuna traccia: è sicuramente una “prima”. In breve una strana atmosfera ci avvolge; nevica piano, non ci sono colori, è tutto un bianco e nero; meglio, tutto un grigio dalle diverse sfumature.
E’ strano trovarci qui, in mezzo ai campi, con gli sci ai piedi invece che in sella alla bici. A stento riconosciamo luoghi che ci sono in realtà abbastanza familiari. Ancora più strano risalire con gli la strada in mezzo alle case di Casale. Una signora si affaccia e ci saluta: ma che bella idea avete avuto, come dev’essere bello stare lì fuori con la neve !!! Si, è bellissimo, la neve, gli alberi carichi, il paesaggio che compare e scompare. Ora vediamo la rupe della pietra, la stiamo aggirando per prendere il sentiero che sale dalla parte nord. Le prime tracce, di pedoni e “ciaspolati”, nessuno con gli sci; continua ad essere una prima. Alla fine le radure tra i noccioli, il prato sommitale, quella specie di tavolo-altare indispensabile per uno spuntino ed un sorso di thè. Peccato, non c’è panorama. Però non mancano le emozioni: un diverso modo per tornare nel più familiare punto di arrivo di tante gite ed avventure. Penso ad un altro Claudio, compagno di alcune gite con gli sci, ed alla sua filosofia: non importa su che monte vai, alla fine le montagne sono tutte uguali. Può essere vero, ma è sicuramente vero anche il contrario: puoi tornare mille volte sulla stessa montagna e viverla sempre come la “prima”. Scendiamo, sciando si fa per dire. Ma non siamo venuti per un’impresa e tanto meno per una gita sci-alpinistica. Una bella domenica, alla ricerca di emozioni e di una “vera” prima, la “nostra” prima Pietra di Bismantova con gli sci.
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