HUAYHUASH
2003
SPEDIZIONE
ALPINISTICA IN PERU
Il
CAI reggiano sulle
orme di Joe Simpson

Il
gruppo alpinistico stabilito il Campo Base presso la laguna di Sarapococha
a 4360m, ha operato in zona per 9 giorni in “stile alpino”
(senza posare corde ed attrezzature fisse), effettuando diverse salite
ed esplorando a fondo le possibilità alpinistiche delle cime
circostanti. Questo versante della Cordillera è particolarmente
severo: tutte le creste più alte sono orlate da imponenti cornici che
minacciano le ripide pareti sottostanti, spesso a loro volta
caratterizzate da seracchi di ghiaccio sospesi.

Dal
diario dei protagonisti:
| “In
questa valle e tra queste montagne si avverte forte la suggestione
delle avventure narrate dall’alpinista inglese Joe Simpson nel best
seller - La morte sospesa-, un racconto che assume contorni reali
quando ci affacciamo dalle nostre tende. Una prima ricognizione sul Sarapo
(6127m) ci consente di salire quasi completamente la parte
rocciosa della cresta O-NO con difficoltà fino al IV° grado;
purtroppo la successiva sezione nevosa risulta impraticabile per la
presenza di enormi funghi di ghiaccio sul filo della cresta. Nel
frattempo una parte del gruppo compie una ricognizione sul ghiacciaio
per verificare altre possibilità di salita e si decide di piazzare il
campo avanzato sul ghiacciaio a 4900m sotto una fitta nevicata. Nei
giorni successivi la neve al pomeriggio puntualmente coprirà le
tracce delle nostre esplorazioni in quota, la nostra tenacia sarà
premiata dopo due giorni di tentativi, sulla cresta del Seria Norte,
dove riusciamo a raggiungere, superando tratti estremamente faticosi
con neve alta e inconsistente, una cima a quota 5600m non segnalata
nelle cartine; decidiamo di chiamarla “Città
del Tricolore”.
La nostra esplorazione continua nei giorni seguenti sul Nevado
San Antonio
(5100
m), con una via di 250
metri sulla larga placconata rocciosa della parete Nord e con la
salita del Cerro Rosario Norte
(5540m), elegante vetta salita per la prima volta da una
spedizione italiana negli anni ’80.
Il pochissimo tempo rimasto e le violente raffiche di vento che
mettono a dura prova il campo base, non lasciano spazio ad altre
idee…, ci aspettano due intensi giorni di cammino per raggiungere
l’altro gruppo a Pacllon.” |
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La
spedizione è stata l’unica nella stagione ad operare
alpinisticamente nella Cordillera di Huayhuash, regione montuosa
paragonabile per dimensione all’intero gruppo del M. Bianco.
Lo
stesso percorso del trekking supera alcuni passi che sfiorano e
raggiungono i 5000 metri di altezza al cospetto delle fantastiche
pareti che si innalzano per oltre duemila metri dai fondovalle.
La
spedizione ha avuto la fortuna di vivere alcuni momenti
particolarmente significativi della cultura locale nei villaggi
visitati, che ci hanno confermato la grande cordialità di questa
gente che ha saputo adattarsi a condizioni di vita così difficili.
Nelle vallate e nei villaggi circostanti questi splendidi luoghi, la
gente vive ancora in condizioni di estrema povertà, la spedizione
voleva essere anche un’occasione di confronto con questa realtà.
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Al rientro dalle attività
alpinistiche, la spedizione ha fatto tappa nel paese di Chiquian,
capoluogo della provincia dei “Bolognesi”, e punto di passaggio
obbligato per chi si accinge ad entrare nel Parco della Cordillera di
Huayhuash, dove, ha incontrato le autorità municipali. All’incontro
ha partecipato il Vice Sindaco (Teniente Alcalde) Edgar Diaz Aguilar
che, dopo avere salutato i reggiani a nome del Sindaco e della Comunità,
ha ricevuto in dono la nostra bandiera tricolore offerta alla
Spedizione dal Sindaco di Reggio Emilia, ed ha voluto scambiare alcuni
doni in un simbolico gemellaggio tra le due comunità.
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Partners
sono stati Gulliver Expedition, Reggio Gas e BECA, oltre al Patrocinio del Comune di Reggio Emilia, Assessorato allo Sport.
Altre immagini ed informazioni sul sito http://huayhuash.netfirms.com/
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