LA SCUOLA BISMANTOVA IN KARAKORUM (PAKISTAN)

KARAMBAR 2000

Il team ed i portatori sotto la parete nord dello Tso Sar

La spedizione Karambar 2000, organizzata per celebrare il 125° anniversario della fondazione della Sezione CAI di Modena e di Reggio Emilia, ha svolto la sua attività nel mesi di agosto nell’area di Karambar An, un passo a 4343 metri s.l.m. che collega le valli pakistane di Ishkoman e Yarkhun, a circa 2 chilometri dal confine con l’Afghanistan e dal Wakhan Corridor. Il gruppo di alpinisti era composto da Claudio Melchiorri (INA), Maurizio Ferrari (IA) e Virginia Cappi di Modena e Giulio Bottone (INA) di Reggio Emilia. L’area, visitata per la prima volta nell’800 dagli esploratori-cartografi inglesi, è stata aperta recentemente ai trekking (anche se rimane restricted zone) ma è ancora di fatto sottovalutata dagli alpinisti, essendo già state salite negli anni 70 le vette più significative al di sopra dei 7.000.  

Il team è partito da Islamabad in pulmino lungo la mitica Karakorum Highway e nei pressi di Skardu questa è stata abbandonata. Addentrati verso nord-ovest, verso il confine russo-cinese, gli alpinisti si sono diretti con piccoli fuoristrada verso Giglit e poi verso nord, lungo la valle del fiume Karambar. Lasciati i mezzi alla fine della strada, con un trekking di 100 chilometri in 3 giorni la colonna di alpinisti e 35 portatori è giunta al  Karambar An, dove è stato installato il campo base, a 4340 metri di altitudine. Dopo alcune brevi salite di acclimatamento su contrafforti intorno al campo, l’11 agosto è stato posto un campo avanzato a 4830 metri, composto da due tendine d’alta quota, ai piedi del Dosti Sar (mt. 5480), su un ghiacciaio a sud-ovest del campo base, dal quale il giorno 12 Melchiorri, Bottone, Cappi e Ferrari, in due cordate, hanno salito prima la cima inviolata Hukumkee Aurat Sar (Cima della Donna che comanda), quotata metri 5229, poi proseguendo su una lunga ed affilata cresta di misto, la nuova vetta denominata Ek sow pachess saal Sar, o Cima del 125°, quotata metri 5258.  

La guida Shah ed il cuoco Fida

Il 14 agosto i quattro alpinisti, con la guida hunza Shah Jehangir, hanno salito in prima ripetizione assoluta il Chota Pahad, o cima Montecchio, ridefinendone grazie al GPS la quota dai dichiarati metri 5660 a 5740.  

Ferrari e Bottone sul Chota Pahad L'organizzazione dei carichi ai portatori

Il 16 agosto Melchiorri, Bottone e Ferrari hanno salito - anche questa volta come prima ripetizione assoluta - la parete Nord del Zoe Sar, ovvero la Signora del Lago, fino a quota 5160, abbandonando la salita a 400 metri circa dalla vetta.  

Claudio Melchiorri  Maurizio Ferrari  Virginia Cappi  Giulio Bottone 

Infine il 19 agosto, dopo una sosta forzata dovuta al brutto tempo, Melchiorri, Bottone e Ferrari hanno salito in successione due prime vette a nord-ovest del Campo Base, al confine con l’Afghanistan, la Modena Sar, metri 5454 e la Bismantova Sar, metri 5338, unita alla precedente da una aerea cresta rocciosa. Le vette sono state così denominate in onore delle Sezioni e della Scuola di Alpinismo di appartenenza degli alpinisti.

  I quattro alpinisti al campo base

 La spedizione è stata possibile anche grazie al contributo di: GUALMINI TORTE (MONTEFIORINO), REGGIO GAS, MAXENT SPORT WORLD, FOCUS VIAGGI (BELLUNO), LATTERIA SOCIALE VILLA CURTA (RE), ZANICHELLI GRAFICHE (SASSUOLO)