La farmacia dell'alpinista

di Flavio Chiarottino

 Una borsa del pronto soccorso è indispensabile in tutte le gite, comprese quelle a due passi da casa. Il contenuto va valutato in base alle caratteristiche del luogo, periodo dell’anno e durata del viaggio. A tal fine le Commissioni Mediche Cisa – Icar e UIAA, nel 2002, hanno elaborato, per trekking e spedizioni, una linea guida distinta in  tre livelli: modulo base per alpinisti, modulo per guide alpine e modulo esteso per medici di montagna. Il modulo base è quello più semplice, adattabile a “normali” alpinisti ed escursionisti. Prendendo spunto da esso e con qualche osservazione personale suggerisco quanto segue.

La borsa del pronto soccorso deve essere di volume ridotto per non occupare troppo spazio nello zaino e pesare poco. Per garantire una buona conservazione dei prodotti per medicazione e dei farmaci il contenitore deve essere di materiale impermeabile e sufficientemente isolante per evitare forti sbalzi di temperatura. Materiali e farmaci devono essere scelti con cura per essere utili e di pronto uso in caso di urgenza. I farmaci devono poi essere in una forma farmaceutica stabile e possedere un’ampia sicurezza terapeutica con limitati effetti collaterali. Periodicamente andrà controllata la scadenza e lo stato conservativo.

Innanzitutto ogni alpinista o escursionista in terapia dovrà portare con sé farmaci necessari a garantire una continuità di cura. Ad esempio gli ipertesi porteranno con loro farmaci antipertensivi, i dibattici ipoglicemizzanti orali o insulina, le persone allergiche al polline opportuni colliri, spray e/o prodotti orali ecc. ecc.

MEDICINALI

     -         Antidolorifici – antinfiammatori - antipiretici: per dolori improvvisi (es. mal di testa, mal di denti, dolori reumatici, articolari, muscolari ecc.) e in caso di febbre. Esempi: Paracetomolo (cp o bs di medicinale generico oppure Tachipirina, Effelagan) Nimesulede (cp o bs di medicinale generico oppure Aulin, Mesulid) Ketoprofene (cp o cps di medicinale generico oppure  Ketodol, Orudis, Fastum)

-         Antispastici: per dolori addominali con spasmi (es. Buscopan cp)

-         Antiadiarroici: in caso di dissenteria (es. Loperamide cps di medicinale generico oppure Dissenten, Imodium ecc.)

-         Procinetici – antiematici: in caso di vomito e nausea; esempi: Domperidone (cp di medicinale generico oppure Peridon, Motilium) Metoclopramide (cp di medicinale generico oppure Plasil)

-         Antiemorragici: in caso di emorragie (es. Ugurol fiale n.2 fiale)

-         Antistaminici e cortisonici: per allergie, eritemi, punture di insetti; in crema e/o compresse (es. Polaramin, Bentelan ecc.)

-         Decongestionante nasale spray: in caso di improvviso naso chiuso per respirare meglio

-         Integratori di vitamine e Sali minerali in cp bs (es. Polase, Supradyn ecc.)

Note: Legenda cp = compresse; bs =buste; cps = capsule.

Dei medicinali elencati è sufficiente portare con sé 3-4 compresse o buste per ogni categoria di farmaco. Un blister di compresse va ritagliato  con cura affinché siano leggibili il nome e la scadenza del farmaco. Per l’utilizzo di sostanze medicinali consultare, prima e sempre, il medico sui loro tempi e modi di somministrazione. Per ultima cosa tenere nello zaino creme solari e stick labbra ad alta protezione da usare sempre in montagna perché i raggi UV arrivano sulla terra anche con cielo coperto e nuvoloso.

Oltre ai farmaci per curare eventuali patologie individuali già in atto, altri farmaci e materiali consigliati per far fronte alle esigenze sono:

MATERIALE DI MEDICAZIONE

     -         un piccolo flacone di disinfettante per ferite (es. Citrosil, Betadine, Biacol ecc.)

-         garze sterili (3- 4 buste singole)

-         bende di fissaggio elastiche autoaderenti, una alta 5-6 cm e due alte 10 cm

-         cerotti medicati grandi e medi

-         strisce adesive steri-strip per sutura

-         cerotti antivesciche (Compeed)

 Bibliografia essenziale

Oriana Pecchio  - “Farmaci e materiale medico-chirurgico per  trekking e spedizioni- X Corso di aggiornamento per medici di trekking e spdizioni-2003.


Otto consigli su come alimentarsi in montagna

1)      Fare una buona prima colazione con latte, tè, succhi di frutta, pane, fette biscottate, miele, marmellata è indispensabile per fornire energia all’organismo.

2)      Far seguire regolari rifornimenti energetici ogni 90-120 minuti per integrare le perdite; mangiare poco e spesso serve anche ad evitare digestioni lunghe.

3)      Alimenti da preferire sono i carboidrati quali: pane, biscotti,  fette biscottate, fiocchi di cereali, marmellate, insalata di riso; a questi si può aggiungere prosciutto magro (preferibile crudo), fesa di tacchino, formaggi magri, cioccolata, frutta fresca e soprattutto secca perché molto energetica.

4)      Evitare cibi troppo grassi come burro e salumi per tre motivi: a) a differenza dei carboidrati una parte della loro potenziale energia si trasforma in calore, b) richiedono un tempo di digestione più lungo con un forte richiamo di sangue verso gli organi interni a scapito del rendimento muscolare; c) hanno bisogno di una quantità doppia di ossigeno per essere utilizzati (aspetto ancor più negativo in montagna dove si respira aria povera di ossigeno).

5)      Importante è poi bere molto e prima di avere troppa sete (almeno 1 ml di acqua per ogni caloria introdotta).

6)      Bere è necessario per reintegrare la perdite di liquidi ed elettroliti. Un’eccessiva disidratazione e perdita di minerali non facilita il trasporto dell’ossigeno nel corpo provocando fatica e crampi.

7)      Utile è aggiungere all’acqua della borraccia sali minerali come magnesio e potassio e sostanze energetiche come le maltodestrine.

8)      A fine giornata l’alimentazione va completata con un adeguato apporto di proteine e grassi (carni, formaggi latte, uova).


Il soccorso alpino

       

In Emilia Romagna per il CNSASA è operante il SAER, Soccorso Alpino Emilia Romagna, che si avvale dell'operato di un numeroso corpo di volontari (soci CAI) con l'aiuto di amministrazioni regionali e provinciali.
Il SAER opera per l'intero anno su tutto il territorio appenninico Emiliano - Romagnolo con interventi eli-trasportati.

Per attivare il SAER in tutto il territorio regionale, basta telefonare
al numero verde 800 848088 oppure al 118 (Soccorso Sanitario)

 
  Per una maggiore efficienza dell'intervento, occorre fornire all'atto della chiamata:
  • Generalità di chi chiama, n. di telefono e luogo di chiamata.
  • Tipologia dell'incidente.
  • Luogo dell'incidente, altitudine e condizioni atmosferiche.
  • Numero di persone coinvolte.
  • Eventuali ostacoli (cavi, fili) o altri impedimenti.