ESCURSIONISMO

ESCURSIONISMO con la Sezione Cai di Reggio Emilia
Escursionismo con il Cai

Il termine escursionismo o trekking sta ad indicare quell'attività esercitata dall'uomo per scopi turistici, ricreativi, fisici o culturali, camminando lentamente, secondo cioè il ritmo del proprio passo, lungo carrarecce, mulattiere, sentieri o anche liberamente, al di fuori di ogni traccia. L'escursionismo si basa, quindi, sul semplice camminare, attività questa tra le più normali per l'uomo, che per secoli gli ha permesso di attraversare monti e valli, boschi e prati, il tutto facendo affidamento solo alle proprie forze fisiche e alla grande capacità di orientamento.in cammino sulle Dolominti durante un corso di escursionismo Abilità, queste, che oggi si sono purtroppo perse.
Prima di avventurarsi in esperienze particolarmente impegnative è, quindi, opportuno un "percorso" di avvicinamento per riacquisire, pian piano, quelle esperienze che, inconsapevolmente, soprattutto negli ultimi decenni, si sono perse.
Scuola Escursionismo del Cai di Reggio EmiliaSono ormai da più di trent'anni che la Sezione di Reggio Emilia per mezzo della sua Scuola di Escursionismo organizza un corso escursionismo base, rivolto a coloro che si vogliono avvicinare alla montagna.
Fornisce la conoscenza base per affrontare l'escursione in sicurezza, le tecniche di orientamento e di lettura delle carte topografiche, fino all'elaborazione personale di un itinerario escursionistico senza tralasciare divertimento, avventura e qualche sudata.
Per iniziare a camminare non è necessaria nessuna preparazione fisica particolare, visto che è un qualcosa di naturale per l'uomo, ma comunque una base di allenamento.

Il corso serve a far conoscere qualche nozione fondamentale sull'equipaggiamento e la segnaletica, la sicurezza la meteorologia, quindi un po' di buona volontà per percorrere i primi sentieri.Poi, passo dopo passo, si acquisisce allenamento, abilità e capacità di orientamento.Generalmente l'escursionismo si svolge, in cammino in Appennino durante un corso di escursionismosia in montagna, pratica più comune, che in pianura, e tratti di costa che offrono un ambiente naturale incontaminato, che permette, normalmente, l'osservazione di uccelli, specie botaniche, aspetti geologici, ma anche la visita di interessanti fenomeni naturali, attività secolari svolti dall'uomo a contatto con la natura, architetture rupestri, luoghi sacri e riscoperte di ambienti ormai abbandonati.
Non si tratta d'altro, quindi, che di camminare a piedi immersi nella natura per puro piacere, e di riscoprire ciò normalmente si faceva prima dell'avvento dei mezzi motorizzati per necessità legate al spostarsi da un paese all'altro, al lavoro nei campi e in montagna, al commercio, e qualche volta al bisogno interiore di raggiungere i luoghi dello spirito.
Accanto alle forme principali di escursionismo e trekking svolte semplicemente a piedi, ve ne sono altre che prevedono l'uso di mezzi come il cavallo, il mulo, l'asino, la mountain bike, gli sci, la canoa, tutti comunque rispettosi dell'ambiente. .
Nella Sezione del Cai di Reggio si svolge ormai da anni un corso di ferrate e un corso di ciaspole

Sci di fondo con il Cai

VENERDI' 06 APRILE 2018 ORE 20,30 CENA DEL “FONDISTA” ( programma e menù nel pdf scaricabile sotto )

Come di consueto, a chiusura del programma della stagione 2017/2018 dell'attività di sci di fondo, ci troveremo tutti a cena presso il Ristorante DON PAPI Viale Piave n.4/F – Reggio Emilia

UN GRAZIE PARTICOLARE A TUTTI I MAESTRI CHE COME SEMPRE HANNO SEGUITO I CORSISTI CON GRANDE BRAVURA E COMPETENZA.

Alpinismo con il Cai

L'alpinismo è una disciplina sportiva che si basa sul superamento delle difficoltà incontrate durante la salita di una montagna. L'ascesa alpinistica può avvenire su roccia, neve, ghiaccio o percorsi misti, utilizzando anche tecniche di arrampicata su roccia o arrampicata su ghiaccio.immagine alpinista L'etimologia della parola rimanda alle Alpi e a primi tentativi di scalata delle sue maggiori vette.

La Scuola BISMANTOVA "O. Pincelli" è operativa dal 1993 presso le Sezioni del Club Alpino Italiano di Reggio Emilia, Sassuolo e Castelnuovo ne’ Monti. La Scuola propone e gestisce Corsi per Soci in tutte le attivitàimmagine alpinista delle Scuole previste dal Club Alpino Italiano: in inverno con corsi di neve/ghiaccio, cascate, scialpinismo a tutti i livelli; in estate con corsi di roccia, di arrampicata libera e di alta montagna. Inoltre, la Scuola organizza periodici aggiornamenti per i propri Istruttori e per istruttori di altri Organi Tecnici del CAI ( escursionismo, gite, alpinismo giovanile ). Collabora ad iniziative didattiche e tecniche per l’alpinismo e l‘arrampicata a livello regionale e nazionale. Partecipa e organizza spedizioni alpinistiche in paesi extra-europei.

Per conoscere le attività aggiornate, scaricare i volantini/programmi dei corsi ed iscrivervi vi invitiamo a visitare sempre il sito della Scuola www.scuolabismantova.it

Escursionismo con il Cai

I Corsi di Scialpinismo organizzati dalla Scuola Bismantova sono rivolti a tutti coloro che cercano un modo diverso di avvicinarsi alla montagna con gli sci, senza l'uso degli impianti, lontani da code, schiamazzi e affollamento.
La cima, con le pelli di foca, è conquistata lentamente e con soddisfazione personale e, proprio per questo, lo scialpinista la sente anche un pò sua. Durante le uscite verranno analizzate e messe in pratica le nozioni acquisite durante le lezioni teoriche, con particolare riguardo:

  • alla preparazione di una gita (meteo, carte, bollettini neve, orientamento ecc..)
  • alla conduzione della salita
  • alla scelta della traccia
  • agli aspetti tecnici, quali le curve e le inversioni,
  • al comportamento in discesa
  • autosoccorso, uso ARTVA e primo soccorso.

Sciare fuori pista è meraviglioso, ma può essere pericoloso. Gli istruttori CAI cercheranno, quindi, di impartirti quegli elementi fondamentali per permetterti, a fine corso, di saper scegliere autonomamente il tuo itinerario sulla tua montagna, sapendo riconoscere ed evitare i pericoli.

Escursionismo con il Cai

Le racchette da neve (o ciaspole) sono uno strumento che consente di spostarsi agevolmente a piedi sulla neve fresca perché aumenta la superficie calpestata e quindi anche il "galleggiamento", tipicamente usate in attività di escursionismo in ambiente innevato. Inizialmente erano fatte di corda intrecciata e legno, oggi sono per lo più di plastica o di materiale composito. Il nome "ciaspole" è un termine del ladino noneso ( Val di Non ) entrato nel linguaggio comune dopo il successo de "La Ciaspolada". La prima edizione ha avuto luogo a Tret, frazione di Fondo ( Val di Non ), con partenza ed arrivo in località Plazze.

Uso delle ciaspole: si indossano direttamente e con facilità sugli scarponi e permettono di muoversi agevolmente sul manto nevoso senza sprofondare e senza scivolare. Si differenziano in sinistra e destra dalla fibbia di chiusura che deve sempre trovarsi all'esterno.
Il piede va inserito in modo tale che la punta e il tacco dello scarpone siano rispettivamente sopra il puntale e il centro della racchetta, quindi va fissato stringendo le cinghie ( anteriore e posteriore ). Esistono anche racchette da neve con attacchi automatici molto simili a quelli dei ramponi, composti da due ferretti ( anteriore e posteriore), che si incastrano in apposite scanalature presenti sugli scarponi. Questo sistema rende l'attacco molto più facile, ma richiede racchette da neve e scarponi dedicati all'uso.
Le racchette da neve sono molto utilizzate per le escursioni invernali sulla neve e, per facilitarne la camminata si utilizzano bastoncini telescopici, che aiutano nella progressione.Scuola Escursionismo del Cai di Reggio Emilia

La sezione reggiana del Club Alpino Italiano organizza regolarmente dal 2006 in poi, attraverso la Scuola di Escursionismo, il "Corso di Escursionismo in ambiente innevato" o Corso di Ciaspole per l’apprendimento delle nozioni basilari per poter fare un’escursione in tutta sicurezza e godere appieno del panorama circostante.
Le ciaspole sono l’attrezzo più “democratico” dello sport invernale: al costo di un paio di scarpe, tutti hanno la possibilità di accedere alla magica atmosfera della montagna innevata, senza code agli impianti, senza limiti di spazio e di tempo ( anche una notte con luna piena può essere un’esperienza indimenticabile con le ciaspole ai piedi ), senza fretta e senza stress.

Escursionismo con il Cai

Nel periodo  che va da Marzo a Luglio di  ogni anno la Scuola di Escursionismo della Sezione del Club Alpino Italiano (CAI) di Reggio Emilia è solita organizzare un Corso di ferrate ( Escursionismo Avanzato su Percorsi Attrezzati ), classificati EEA secondo la scala delle difficoltà escursionistiche adottata dal CAI.
L’evoluzione degli itinerari su tali percorsi, sulla falsa riga di quanto avvenuto per l’arrampicata su roccia, ha reso oggi accessibili pareti che, per esposizione e difficoltà tecniche, non sarebbero altrimenti affrontabili se non con l’ausilio di attrezzature ed infissi all’uopo predisposti e praticabili solo con tecniche di arrampicata vera e propria.
Considerando il fatto che il numero di frequentatori della montagna è negli anni, sempre crescente, è quanto mai importante “educare”  le persone a compiere le escursioni in ambiente, sia appenninico che alpino, anche con crescenti livelli di difficoltà, in condizioni di maggior sicurezza possibile, per realizzare la propria passione con l’indispensabile bagaglio formativo di conoscenze teoriche e competenze tecniche che dovrebbe accompagnare ogni pratica sportiva.
Il Corso di ferrate è rivolto a tutti coloro che, avendo già praticato attività escursionistica, intendano approfondire le proprie competenze avvicinandosi con gradualità alle tecniche necessarie per procedere con sicurezza su percorsi attrezzati di media difficoltà.
Obiettivo del Corso è di fornire ai partecipanti i necessari apprendimenti teorici e pratici inerenti le elementari nozioni di arrampicata su roccia, la progressione su sentieri e vie attrezzate, l’auto assicurazione su percorsi attrezzati e su corda fissa, la composizione e l’impiego dei nodi fondamentali e le tecniche relative alle manovre di emergenza.
Il Corso viene strutturato in lezioni teoriche, lezioni teorico-pratiche ed uscite in ambiente, secondo un calendario predefinito che tiene conto della progressione di apprendimento anche per quanto riguarda la difficoltà dell’escursione.
Il Corso di ferrate prevede un programma, che viene poi redatto in formato pieghevole come utile pro memoria, di “massima” perché alcune uscite potrebbero dover essere spostate a causa delle condizioni meteorologiche.
Le lezioni teoriche si svolgono presso la Sede della Sezione CAI di Reggio Emilia, in viale dei Mille n° 32, quelle teorico-pratiche, invece, presso la Palestra di Arrampicata indoor del CAI - Polisportiva Beriv Multisport, via P. G. Terrachini n° 44 e/o la Struttura di arrampicata all’aperto della Sottosezione di Rubiera presso il Centro Sportivo di Rubiera (RE) in via Mari n° 13.

Il programma del Corso si realizza in una serie di incontri secondo il calendario prestabilito: solitamente nella serata di presentazione, il Direttore del Corso, che è un Accompagnatore di Escursionismo titolato per tale attività, illustra, col supporto di audiovisivi, lo sviluppo del programma didattico.
Si susseguono poi le diverse lezioni: in quelle più propriamente definite “teoriche”  vengono affrontati temi fondamentali per chi si appresta ad affrontare in sicurezza la progressione su percorsi attrezzati e necessita della dovuta competenza, i temi trattati  riguardano, ad esempio, i materiali e l’equipaggiamento necessari, i principali nodi ed il loro impiego nelle manovre su roccia e nella progressione su percorsi attrezzati e le tecniche di progressione su “vie ferrate”.

Alla fine del Corso gli allievi che l’hanno completato positivamente  vengono insigniti dell’ “attestato”, sempre consegnato con grande piacere dagli Accompagnatori ed accolto con piena soddisfazione dagli allievi, che, dall’inizio alla fine del percorso, vedono spesso trasformate le proprie capacità, acquisendo quella sicurezza che li potrà portare poi a cimentarsi verso percorsi escursionistici avanzati in piena autonomia.

Escursionismo con il Cai

Proviamo ad elencare qui sotto la nostra opinione sul perché è consigliato iscriversi ad un corso di arrampicata libera:- Tra le tante cose, l’arrampicata libera è anche una disciplina sportiva e come tutte ha una sua tecnica che è fondamentale aver ben chiara.una attività tendenzialmente sicura ma praticata in modo inconsapevole può risultare mortale. Ha nel suo nome e nel suo DNAimmagine arrampicatore il termine “libertà” che, però, non deve essere confuso con l’assenza di un’etica. Un’etica che andrebbe per lo meno conosciuta.
- Una buona conoscenza dei meccanismi che regolano il movimento su superfici più o meno verticali avvantaggia di molto chiunque sia interessato alla pratica dell’alpinismo.
- Come in tutte le attività la consapevolezza e la padronanza della tecnica porta a migliorare di molto il divertimento e automaticamente il livello di difficoltà affrontabile.
- Gli aspetti psicologici in arrampicata possono risultare dei veri e propri freni all’apprendimento e al miglioramento: è quindi indispensabile avere una buona conoscenza delle tecniche di sicurezza al compagno di arrampicata che dovrà essere messo in condizioni di potersi fidare ciecamente della sicura.
- In un corso si ha la possibilità di conoscere altre persone con le quali poter condividere la stessa passione.
- Con l’arrampicata si ha la possibilità di stare a stretto contatto con gli elementi della natura e visitare luoghi nuovi e affascinanti.

E poi tanto altro che vi lasciamo scoprire da soli!


Per rimanere aggiornato sulle attività di arrampicata della nostra Sezione iscritivi alla mailing list mandando una mail di richiesta all'indirizzo: arrampicata@caireggioemilia.it
Escursionismo con il Cai

La commissione "Alpinismo Giovanile" del C.A.I. di Reggio Emilia organizza, per l’anno 2018, una serie di attività dedicate a ragazze/i di età compresa tra gli 8 e i 17 anni.
Attraverso una serie di gite, in ambienti montani differenti, istruttori qualificati C.A.I. insegneranno in modo divertente come muoversi in montagna in piena sicurezza.
I ragazzi dell'Alpinismo Giovanile con le ciaspoleI ragazzi avranno l’occasione di vivere giornate all’aria aperta in compagnia.
Maggiori informazioni sono riportate nel file pdf in allegato.
Eventuali iscrizioni oltre il numero massimo disponibile non potranno essere prese in considerazione e verrà data comunicazione via email. I ragazzi che hanno partecipato ad attività dell'alpinismo giovanile di Reggio Emilia negli anni scorsi hanno la precedenza).

L'iscrizione al CAI è obbligatoria (attiva automaticamente le coperture assicurative per eventuali infortuni) e potrà essere effettuata:
- per i nuovi iscritti presso una sede CAI portando 2 foto tessera.
presso una sede CAI o nei punti autorizzati (Reggio Gas, Kamp 3000, Alpen Sport, Ginetto Sport) se è un semplice rinnovo per l'anno in corso.
Le quote di iscrizione al CAI sono consultabili al sito Cai

Gli accompagnatori dell’Alpinismo Giovanile:
Odino Molesini
Fabiana Cervi
Enrico Gambara
Tania Bertolini
Paolo Monferdini

La Commissione Tutela Ambiente Montano (TAM) all’interno del C.A.I. è presente a livello nazionale, regionale ed anche sezionale. La Commissione Centrale TAM (CCTAM) fa parte degli Organi Tecnici Centrali e venne istituita nel 1984 (www.cai-tam.it). I suoi compiti sono promuovere e diffondere la conoscenza dei problemi della conservazione dell’ambiente, anche mediante l’opportuna diffusione di adeguate conoscenze naturalistiche.
La CCTAM ha anche, tra i suoi compiti, quello di proporre al Consiglio Centrale opportune iniziative di salvaguardia dell’ambiente naturale e culturale montano. La CCTAM svolge anche il ruolo di denunciare alla Presidenza Generale ogni manomissione dell’ambiente naturale montano, suggerendo iniziative adeguate. Attraverso la formazione di Commissioni Regionali ed Interregionali promuove la formazione tecnica e l’informazione dei quadri tecnici delle commissioni stesse per assicurare uniformità di intenti e di indirizzi. I compiti ed i ruoli di questa commissione sono molteplici ed includono l’individuazione delle criticità nell’ambiente montano rappresentate, giusto per citare qualche esempio, da cave, rifiuti abbandonati, opere antropiche all’interno di aree protette, circolazione di mezzi motorizzati, etc.

I principi che ispirano e guidano la politica ambientale del C.A.I. a livello nazionale sono quelli descritti molto chiaramente nel “Nuovo Bidecalogo”, nella sua versione finale del 26/05/2013. Il Nuovo Bidecalogo è il documento che descrive le linee di indirizzo e di autoregolamentazione del C.A.I. in materia di ambiente e tutela del paesaggio. Questo importantissimo documento è costituito di due parti, ciascuna composta di 10 punti. La prima parte si intitola “Posizione e impegno del C.A.I. a favore dell’ambiente montano e della sua tutela”. La seconda parte invece riguarda la “Politica di autodisciplina del CAI”. I temi trattati quindi comprendono le posizioni del C.A.I. nelle relazioni con gli Enti Pubblici, con le popolazioni che abitano la montagna ma anche durante le attività sportive specifiche quali alpinismo, scialpinismo, vie ferrate, eccetera. Infine, il Nuovo Bidecalogo parla anche del ruolo e della posizione del C.A.I. nei confronti di strutture essenziali quali rifugi, bivacchi e capanne sociali. Queste strutture, delle quali tutti i fruitori della montagna beneficiano, richiedono una corretta gestione e una costante manutenzione per ricoprire il ruolo di presidi culturali e di pubblica utilità in quota nel territorio montano.


Da queste poche righe si capisce come gli ambiti di interesse per le Commissioni TAM siano molteplici e diversi. Questo è uno stimolo positivo che permette l’interazione con le altre Commissioni della nostra Sezione a diversi livelli. Le attività degli operatori TAM vengono coordinate, per la maggior parte, dalla (Commissione regionale TAM – Emilia Romagna) la quale ha un’attività costante e si incontra con regolarità.

Commissione Sentieri del Cai

Le Sezioni del CAI, avvalendosi dell'apporto diretto dei soci - volontari e molto volonterosi - individuano, segnano e curano i sentieri di loro competenza. Sono in pochi, sempre con le maniche rimboccate. Questi soci in sede sono molto discreti, parlano  sottovoce, si capiscono al volo. Così sono i componenti della Commissione Sentieri che, assieme ad altri volontari, garantiscono all’utente della montagna percorsi più sicuri. Appare corretto che tale modestia e bravura venga resa nota con l’elencazione dei compiti e degli interventi eseguiti. Un impegno per offrire sicurezza agli escursionisti, conoscere, valorizzare e tutelare i grandi spazi della natura e delle culture della montagna italiana.
Oggi la Commissione gestisce direttamente una rete di percorsi escursionistici di 980 km circa, di cui 424 derivanti dalla convenzione con la Provincia e 464 in alto Appennino, poi altri 80 km sono stati affidati alla sezione di Castelnovo Monti, e altri 331 km sono gestiti da altri enti pubblici o associazioni o altre sezioni CAI limitrofe ma sotto la supervisione, e talvolta l'intervento diretto, per carenza, della commissione sentieri del CAI di Reggio: in totale la rete censita supera i 1200 km ( ad oggi 1232 km, 1312 km con quelli gestiti dal CAI di Castelnovo Monti ).
Negli ultimi anni si è cercato di razionalizzare la rete sentieristica con modifiche volte a recuperare antichi percorsi, o tratti da anni abbandonati ma di grande interesse, oppure censendo e numerando sentieri segnati da altri con iniziative spontanee. Tale revisione è ancora in corso e nel 2014 si prevedono altri cambiamenti, su iniziativa di molti enti pubblici e associazioni locali. Pubblichiamo da alcuni anni su questa pagina il bollettino Sentieri News con le notizie e gli aggiornamenti sulla rete escursionistica provinciale.schema sentieri
La manutenzione dei sentieri viene gestita con squadre di volontari, cui viene affidata una determinata zona dell’Alto Appennino o di quello medio. La commissione organizza periodicamente Corsi di avviamento alla manutenzione sentieri, l’ultimo è stato organizzato nel 2011, il prossimo è previsto nel 2015. Tutti i nuovi volontari che escono dai corsi o comunque si offrono di collaborare ( anche gruppetti o famiglie ) sono invitati ad aggregarsi ad una squadra, coordinata da un responsabile o caposquadra che fa parte della Commissione Sentieri e Cartografia. Le squadre sono tenute a prendersi cura costante dei sentieri della propria area, ripassarli a vernice, dotarli di tabelle, segnalare problemi eventuali che richiedano l'intervento dei responsabili della Commissione, o della squadra tecnica, che è un gruppo di lavoro che interviene sui sentieri esclusi dalle aree delle squadre e sui problemi che richiedono uso di attrezzature speciali ( motosega o decespugliatore, ecc ). Ogni spostamento, ostacolo alla percorribilità, eliminazioni o aggiunte sono in pochi giorni rilevate e comunicate al Comune competente, secondo la recente Legge Regionale del 2013, e inoltre alla Commissione Regionale Sentieri del CAI, alla Regione per l'aggiornamento del data base e ad altri enti competenti eventuali in base alla convenzione ( Provincia o Parco nazionale ).
La Commissione sta da alcuni anni progettando, realizzando e installando una nuova segnaletica verticale ( pali con frecce e tabelle in metallo ) per segnalare gli incroci principali sui sentieri, soprattutto dell’Alto Appennino all’interno del Parco nazionale, mentre la Provincia e la Regione li realizzano su progetto della commissione e li appongono sui sentieri di loro competenza.
A livello regionale opera la Commissione Regionale Sentieri e cartografia, mentre un gruppo di lavoro nazionale emanazione del CAI Centrale coordina la gestione delle reti sentieristiche in tutt'Italia, allestendo strumenti informatici a disposizione delle Sezioni ( Catasto Sentieri, Luoghi di posa, Sentierigis ).
A livello regionale l'Emilia Romagna si pone all'avanguardia, con oltre 30 anni di collaborazione tra CAI e Regione per la gestione e l'aggiornamento di data base, cartografia, e un sito web apposito, benché attualmente non aggiornato per l’Appennino reggiano e fermo al 2011.

Escursionismo con il Cai

Il cicloescursionismo è la frequentazione dell’ambiente naturale impiegando la mountain bike con finalità escursionistiche su percorsi condivisi con altri fruitori.

LINEAMENTI GENERALI
Lo scopo delle escursioni è quello di trascorrere una giornata in compagnia, nel massimo della sicurezza e nel pieno rispetto per l’ambiente e per gli altri fruitori. Le escursioni sono rivolte ai soci CAI.
I non soci si possono iscrivere dietro pagamento di una quota aggiuntiva per la copertura assicurativa.
Programma, mete e percorsi potranno subire variazioni in relazione alla situazione meteo ed alle condizioni di percorribilità dei sentieri.

Novità!
Disponibile il google calendar delle attività: http://bit.do/cairemtbcal


Unisciti al nostro gruppo Facebook: http://facebook.com/groups/GruppoMTBCAIRE

Iscriviti alla mailing list: cairemtb+subscribe@googlegroups.com​

Escursionismo con il Cai

Il corso SBA1 è preceduto da un “PERCORSO DI AVVIAMENTO” Organizzato in due lezioni teoriche e una uscita pratica, utile per avere un primo assaggio. Dopo aver frequentato il “Percorso di Avviamento” è possibile partecipare al corso SBA1 È richiesta la padronanza dello Snowboard a velocità bassa su terreno misto. Gli istruttori della Scuola Bismantova verificheranno le capacità minime richieste Corso Base di Snowboard Alpinismo: Percorso Avviamento 20/12/2017 Materiali ed equipaggiamento 11/01/2018 Fondamentali sicurezza in ambiente innevato 18/01/2018 Nivologia e valanghe 25/01/2018 Uso dell'ARTVA e ricerca travolti 28/01/2018 uscita di avviamento: breve risalita e discesa in comprensorio Per avere un primo assaggio serviti dagli impianti Corso Base 8/02/2018 Cartografia e Orientamento 20/02/2018 Allenamento e presciistica (facoltativa) 22/02/2018 GPS e studio del percorso 1/03/2018 Meteorologia 6/03/2018 Allenamento e presciistica (facoltativa) 8/03/2018 Preparazione Gita e riduzione del Rischio 22/03/2018 Serata conclusiva 10-11/2/2018 Due uscite giornaliere in Valle d’Aosta con notte in pensione 24-25/2/2018 Due uscite giornaliere in Alto Adige con notte in pensione 11/3/2018 Uscita in Appennino alla scoperta delle montagne locali 24-25/3/2018 Uscita di due giorni in Trentino con notte in rifugio