Ultimo numero de il Cusna
Per i soci del Cai di Reggio Emilia "Il Cusna" è un’istituzione; diverse generazioni di alpinisti, escursionisti o semplici amanti della montagna hanno da sempre associato "Il Cusna" al nostro sodalizio, un giornale conosciuto e apprezzato anche oltre le mura "domestiche".
1951-2011, il "Cusna" compie sessant’anni !!
A cura di Iglis Baldi
Il libro è a disposizione presso la segreteria della Sezione.
Costo per i soci Cai € 13.00, non soci € 16.00


La nostra storia parte subito dopo la Seconda guerra mondiale: in quel periodo le sezioni del Cai avevano riattivato la normale attività amministrativa, la vita sociale si stava riassestando, erano riprese le gite, il tracciamento dei sentieri, riemergeva la voglia di salire sulle montagne, e c’era soprattutto a Reggio la voglia di "raccontarsi".

Era il 1951 quando, sotto la presidenza del mai dimenticato Avvocato Mario Cavallini, si avvertì l’esigenza di fare qualcosa di più di un semplice notiziario che all’epoca si chiamava "Tient’a su"; si decise di portare alle stampe un giornale sezionale vero e proprio.
Il titolo della testata non fu difficile trovarlo, all’unanimità si decise di dargli il nome della vetta più alta dell’appennino reggiano, il Cusna appunto.

Il primo numero uscì in ottobre proprio in concomitanza della "Mostra interregionale di fotografia artistica a carattere alpinistico" svoltasi nella nostra città nel palazzo del Capitano del Popolo.
Negli anni che seguirono "Il Cusna" non uscì sempre con cadenze prestabilite, solo dal 1968, grazie anche al reperimento della pubblicità, la pubblicazione divenne regolare, tanto da diventare a tutti gli effetti un trimestrale, salvo un breve periodo, successivo, che fu bimestrale, per poi ridiventare trimestrale. All’epoca fu allargato il comitato di redazione e la veste tipografica fu migliorata; si pubblicavano articoli che trattavano argomenti di portata nazionale, suscitando l’interesse di moltissimi lettori.

Proprio sotto la direzione di Luciano Serra, notissimo scrittore reggiano, il giornale compì un passo fondamentale verso una collocazione di primo piano nella stampa specializzata di montagna, anche in ambito nazionale. Diventò un punto di riferimento per i tanti appassionati montagna e per tutti coloro che volevano parlare di un alpinismo diverso, di una nuova mentalità che avanzava e che la rivista del Cai centrale preferiva non trattare.

Il Cusna si avvalse della collaborazione di valenti scrittori di montagna fra i più noti dell’epoca, rimasti storici, e tale tendenza continuò anche negli anni successivi, cercando sempre "firme" autorevoli e soprattutto offrendo al lettore la trattazione di temi importanti, sollevando e stimolando dibattiti.

Non mancano reportage di salite su moltissime montagne in tutte le parti del mondo, descrizioni e guide di escursioni, numeri speciali su varie tematiche, interviste con i vari presidenti del Cai, e personalità di spicco dell’ambiente montano, celebrazioni di avvenimenti quali la costruzione e l’ampliamento del nostro rifugio Cesare Battisti, serate, recensioni, resoconti e programmi dell’attività sezionale, insomma tutto ciò che la “montagna” ha potuto offrirci sia di stimolo che di proposta il Cusna ha cercato di portarlo nelle case dei soci e non solo. Il nostro giornale viene anche spedito a numerose amministrazioni, biblioteche, personalità di vario genere.

Ormai già da diversi anni Il Cusna è diventato completamente a colori, stampato su carta patinata bianca, praticamente sempre ad 8 pagine e cioè al pieno della sua potenzialità e disponibilità finanziaria; tutto ciò è stato possibile grazie ai molti collaboratori, ad una redazione efficiente e competente e soprattutto ad una sezione che da sempre ha “sostenuto” la sua pubblicazione. In questi anni abbiamo scansionato tutti i numeri del giornale, a partire dal primo del 1951, e questo patrimonio di storia è stato messo a disposizione, sul nostro sito Internet, di tutti i lettori e appassionati; inoltre, sempre per facilitare il lettore, abbiamo compilato un indice di tutti gli articoli, in ordine di argomento e di autore, sempre consultabili sul nostro sito.

I direttori de "Il Cusna" dal 1951 ad oggi:
Mario Cavallini dall’ottobre 1951 al giugno 1955
Carlo Fiori dal luglio 1955 al dicembre 1957
Giulio Fornaciari Chittoni dal giugno 1963 al dicembre 1967
Luciano Serra dal gennaio 1968 al dicembre 1970
Giulio Fornaciari Chittoni dal gennaio 1971 all’ottobre 1976
Paolo Francesco Pagani dal novembre 1976 all’aprile 1979
Carlo Possa dal maggio 1979 all’ottobre 2006
Iglis Baldi dall’ottobre 2006 all'Aprile 2016
Alberto Fangareggi dall'Aprile 2016

La redazione de "Il Cusna" è composta da:
Alberto Fangareggi Direttore Responsabile
Sandra Boni
Marina Davolio
Fortunata Esposito
Marco Paterlini
Luciano Serra (direttore dal gennaio 1968 al dicembre 1970): "Sarà, la nostra, una rivista di alpinismo anzitutto, poi di speleologia, di sci e sport invernali, di problemi della montagna, di difesa della natura. Benchè sezionale ambirà quindi anche ad una proiezione nazionale. Nella vita di una rivista, il valore dipende da quello che è successo nel frattempo e soprattutto da quanto si è pubblicato." (Cusna 01-1968)

Paolo Francesco Pagani (direttore dal novembre 1976 all’aprile 1979): "Certe posizioni che verrebbero probabilmente “censurate” dalle riviste ufficiali del Cai trovano sul Cusna sempre ospitalità, e questo torna a nostro merito, non tanto perché vogliamo identificarci con la contestazione ad ogni costo, quanto perché, indipendentemente dai punti di vista nostri e della sezione, riteniamo che le voci di critica, anche la più dura, sia essa rivolta al Cai o alle Amministrazioni Pubbliche, non vadano mai messe a tacere ma debbano svolgere la loro funzione di indispensabile contributo alla soluzione di qualsiasi problema." (Cusna 02-1979)

Luigi Bettelli (Socio onorario della sezione Cai di Reggio Emilia): "In avvenire muteranno i tempi e le persone preposte alla redazione. L’importante è che quanti si accingeranno a questo lavoro non abbiano a deviare da quella direttrice che in trent’anni ha sempre ispirato chi li ha preceduti: il rispetto e l’amore per la montagna." (Cusna 04-1981)

Carlo Possa (dal maggio 1979 all’ottobre 2006): "Il Cusna è stato ed è tutt’ora (lo dico anche con un po’ di orgoglio personale) una delle voci più autorevoli dell’alpinismo italiano e del Cai, ed è stata una scuola di giornalismo per tanti soci, alcuni dei quali si sono espressi ieri ed oggi ad altissimi livelli. Il merito è specialmente della Sezione, che ha sempre creduto nel giornale, e nei direttori che mi hanno preceduto. Credo che la nostra Sezione ne debba essere orgogliosa, così come tutti coloro che con Il Cusna hanno collaborato e collaboreranno." (Cusna 03-2006)

Iglis Baldi (direttore dall’ottobre 2006): "La montagna è "sinonimo" di gioia, paura, amicizia, avventura, dolore, rinuncia, in una parola sola direi che è vita. Quando parliamo delle nostre esperienze, delle nostre salite, o quando ci commuoviamo di fronte allo spettacolo della natura, o ci ricordiamo dei nostri cari e amici che ora non ci sono più e ci sentiamo più vicini a loro quando arriviamo stanchi ma soddisfatti in vetta, raccontiamo della nostra vita. Vorrei che questo giornale vi aiutasse a vivere meglio, a trascorrere in lettura momenti sì spensierati ma anche di riflessione, ma soprattutto vi renda consapevoli di ciò che ci circonda, l’ambiente in particolare." (Cusna 04-2006)

Lo Scarpone definì il Cusna nel 1970: "L’intelligente periodico trimestrale della sezione reggiana del Cai."(Cusna 04-1970)

Umberto Martini (Presidente Generale del Cai): -“Il Cusna” costituisce un’integrazione e talora uno stimolante controcanto dei periodici sociali centrali, contribuendo validamente al consolidamento e alla diffusione di quella cultura comune, nella quale, se da un lato si riconoscono i Soci del Sodalizio, dall’altro proprio grazie ad una presenza capillare può efficacemente incidere sull’opinione pubblica.-

Fausto Giovanelli (Presidente del Parco Nazionale Appennini Tosco-Emiliano) -“Dalla conquista alla conoscenza” è espressione appropriata anche per apprezzare e fare apprezzare il prezioso lavoro svolto da questo giornale del Cai di Reggio Emilia, che ha dato voce a generazioni di alpinisti ed escursionisti, trasformati dalla loro passione in giornalisti e scrittori, e a giornalisti e scrittori veri che si sono confrontati con le emozioni e le riflessioni che accompagnano l'andare in montagna, la vicinanza fisica con la natura e la fatica di misurarsi con essa in prima persona.-

Gino Badini (Responsabile nazionale del Comitato Riviste Locali) - Reggio Storia, sorella minore de “Il Cusna” essendo nata ben 27 anni dopo, ha sempre seguito con attenzione, specialmente negli ultimi anni, la preziosa attività della vostra rivista e della Sezione CAI di Reggio, sottolineando fra l’altro gli articoli e le biografie dei personaggi legati alla storia della nostra terra e dell’alpinismo locale e non solo locale (anche perché direttore e condirettore di Reggio Storia, vale a dire il sottoscritto e l’amico Serra, siamo da sempre amanti della montagna). -

In questa sezione, grazie all'imponente lavoro di Iglis Baldi nello scannerizzare tutte le copie mai pubblicate, e al contributo fondamentale di Sanda Boni che ha curato l'indice degli articoli, troverete le copie in formato PDF del giornale Sezionale dal 1951 ai giorni nostri.

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