Benvenuti nelle pagine della Sezione di Reggio Emilia

 

Il CAI reggiano informa

Il programma dell'Alpinismo Giovanile

La commissione “Alpinismo Giovanile” del C.A.I. di Reggio Emilia organizza, per l’anno 2012, un corso teorico e pratico ed una serie di gite dedicate a ragazze/i di età compresa tra gli 8 e i 17 anni. Le iscrizioni sono già aperte presso la sede sociale e la prima lezione è prevista per il giorno 11 febbraio. Attraverso una serie di lezioni, gite in ambienti montani differenti, istruttori qualificati C.A.I. insegneranno in modo divertente come muoversi in montagna in piena sicurezza. I ragazzi avranno l’occasione di vivere giornate all’aria aperta in compagnia. Per informazioni e iscrizioni contattare: Fabiana Cervi 3491248742 Odino Molesini 3383252811. (scarica il programma)

La Scuola Sezionale di Escursionismo presenta i corsi per il 2012

La Scuola Sezionale di Escursionismo ha programmato anche per il 2012 un ricco programma di corsi per tutte le specialità escursionistiche e di interesse per i Soci CAI. Inizieremo a gennaio con il IV Corso di Escursionismo Invernale con Ciaspole che è stato presentato mercoledì 11 gennaio 2012 e di cui sono già aperte le iscrizioni. Proseguiremo poi con il:

XXXIII Corso di Escursionismo – presentazione marzo 2012

XXXII Corso di Escursionismo Avanzato - (Ferrate) - presentazione marzo 2012

Altre informazioni saranno rese disponibili di volta in volta sul sito della Sezione. A tutti…. buone escursioni!

L'accordo con il touring 2012

Come ogni anno il Touring Club Italiano, sede di Reggio Emilia (www.touringclub.it) offre ai soci del CAI condizioni particolari per l'abbonamento annuale. In particolare, il socio CAI avrà diritto ad una quota scontata, dopo l'accordo preso con il TCI dal Presidente Iglis Baldi. Inoltre, riceverà il Kit Touring 2012 di benvenuto che offre un prezioso assaggio dell’editoria Touring e del modo di intendere la civiltà del turismo. Oltre a quanto previsto per l’associazione classica, viene inclusa l’Assistenza Stradale Touring Assistance attiva dal giorno dell'iscrizione fino al 31 dicembre 2012, valida in Italia e in Europa. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi al Segretario Giovanni Catellani (cell. 368.3127619). (scarica il volantino)

Con le ciaspole in Appennino

 

Continua anche quest'anno l'iniziativa appassionante di una camminata con le ciaspole nei dintorni del Rifugio Battisti. Tutti i weekend da Natale in poi il "Battisti" è aperto per far scoprire le bellezze della montagna nella veste invernale. In particolare per gli amanti delle racchette da neve, comunemente chiamate "ciaspole", è a disposizione un servizio di noleggio per poter effettuare varie escursioni nella zona del rifugio, particolarmente adatta a questa pratica. Il gestore Mascia, oltre a deliziarvi con piatti tipici della tradizione montanara, vi aiuterà con suggerimenti sui stentieri più idonei. Per maggiori informazioni, visitate il sito www.rifugio-battisti.it oppure chiamate al 0522 897497 o 338 1000850. (P. 191.2012)

Sentieri News: l'aggiornamento costante sullo stato dei sentieri reggiani

 

La Commissione Sentieri sezionale ha licenziato per mano di Daniele Canossini il primo numero di Sentieri News, una semplice ed essenziale newsletter che contiene in breve le note più aggiornate sulla situazione dello stato dei sentieri reggiani. La newsletter si prefigge di aggiornare in tempo quasi reale i nostri soci e tutti i percorritori di sentieri dello stato e delle condizioni della rete sentieristica di cui la nostra Commissione è responsabile e curatrice. La newsletter sarà possibile scaricarla dal nostro sito e tutte le precedenti verranno archiviate per poter essere lette ogni momento che si vuole. (vai alla pagina) (P. 19.01.2012)

Continuano i corsi di arrampicata sportiva indoor

La palestra di arrampicata Hard Rock è la prima palestra di arrampicata indoor presente a Reggio Emilia. Composta da due pareti verticali di oltre sei metri di altezza e da un'area boulder di oltre 120 mq, è adatta a tutti, sia al principiante sia all'arrampicatore esperto. Attrezzi da palestra fitness, pan gullich regolabile e training board completano l'offerta per rendere questo luogo altamente allenante. Le lezioni saranno tenute da Istruttori Regionali e Nazionali titolati CAI presso la palestra. Referenti corsi: Andrea Chesi tel. 349 7311864 o chiedere in segreteria sezionale tel. 0522 436685.  (P. 25.10.11)

 

Il nuovo staff del Rifugio Battisti ospita il Consiglio Sezionale

 

Sabato 2 giugno il Consiglio della Sezione reggiana del Cai si è riunito al Rifugio Cesare Battisti. La riunione è stata anche l’occasione per incontrare la nuova gestrice del rifugio, che si trova a 1761 m nel cuore del Parco Nazionale, tra il Cusna e il Monte Prado. Da aprile infatti a gestire il Battisti del Cai è una giovane ragazza di Viano, Mascia Prodi, grande appassionata di montagna, che ha preso il posto di Roberto Bagnoli, storico gestore del rifugio, che ha passato la mano per dedicarsi ad una attività simile ma in una zona collinare. Mascia è volontaria della Protezione Civile Ana, collabora da tempo ai corsi del Cai di ciaspole e ferrate, sta per conseguire la qualifica di accompagnatore sezionale di escursionismo e fa parte dell’organico della neonata Scuola di Escursionismo del Cai reggiano. Nella gestione del rifugio è aiutata dal fidanzato, Gianluca Bigi, anche lui nell’organico della Scuola di escursionismo. I consiglieri del Cai, dopo la riunione, hanno potuto apprezzare la cucina del Rifugio, curata dalla cuoca Alina. La giornata si è conclusa con la consegna a Mascia Prodi, da parte del presidente del Cai, Iglis Baldi, e del vicepresidente Aldino Marmiroli, di una nuova barella per il soccorso invernale che verrà collocata nel bivacco sempre aperte adiacente al rifugio. La barella è stata acquistata grazie ai contributi del Cai, del Soccorso Alpino e dei genitori di Cristian Artioli, il giovane alpinista reggiano caduto nel 2007 nel Gruppo del Monte Bianco. Cristian, istruttore del Cai, era un grande amante della montagna e del Battisti, che proprio poco prima della sua scomparsa aveva deciso di dedicare tutto il suo impegno e la sua passione al rifugio Battisti. Particolarmente toccanti le parole della famiglia inviate al Cai, in cui esprime un ringraziamento a tutti e in particolare al Soccorso Alpino, “sperando che questa barella non venga mai usata, e che resti per sempre vuota. Ancora ci piace pensare Cristian fra i boschi, sui monti o dietro ai fornelli del rifugio tra una risata e un piatto di zuppa di farro." (P. 5.7.2011)

 

La pagina del Carlino del CAI reggiano uscirà al giovedì

Il settore pubblicazioni della Sezione informa tutti i soci che la pagina del Resto del Carlino dedicata al CAI locale è tornata. D'ora in avanti sarà pubblicata nell'edizione del giornale locale del giovedì a pagina 8 e con cadenza quindicinale. La prossima pubblicazione quindi sarà il 28 ottobre. La pagina è a disposizione delle Commissioni e dei soci che hanno notizie di rilievo da pubblicare. Chi è interessato può rivolgersi al curatore, Carlo Possa, all'email possa@legacoop.re.it almeno una settimana prima della pubblicazione. (P. 26.10.10)

E' possibile ordinare in Sezione il gilet CAI della Haglofs

La biblioteca sta raccogliendo gli ordini dei soci per il gilet presentato dal CAI con il logo ricamato del sodalizio. Caratteristiche: GILET Haglöfs per UOMO e DONNA con logo del CAI. Gilet in POLARTEC POWER® con eccellenti proprietà termiche, di traspirazione e comfort: 1) inserti in Polartec Power Stretch ® sulle spalle per favorire i movimenti, ed una maggiore resistenza all’attrito quando si indossa uno zaino 2) cuciture piatte 3) zip di chiusura che scompare in una mentoniera di protezione 4) tasca sul lato con zip  

DONNA: Colore: nero con profili zip viola Taglie: S, M, L, XL Prezzo unitario: € 50,00

UOMO: Colore: nero con profili zip arancione Taglie: S, M, L, XL, XXL Prezzo unitario: € 50,00

Come ordinare: I gilet possono essere richiesti direttamente in Sezione.

Per foto e info vedi anche http://www.cai.it/index.php?id=1074 (P. 22.09.10)

 

 

Spedizione reggiana all'Elbrus: tre soci in vetta

Nei giorni di fine maggio un gruppetto di soci della nostra Sezione si è recato in Caucaso (Russia) per il tentativo con gli sci alla vetta più alta d'Europa, il monte Elbrus (mt. 5642). Si trattava di Giulio Bottone, Davide Fontani e Federico Celeghini, accompagnati da Alessandro Filippini (CAI Modena) e Amedeo Barbolini (CAI Sassuolo). Gli alpinisti hanno effettuato alcune ascensioni di acclimatamento nella valle di Azau prima di salire al rifugio Garabashi (3700 mt.) e da lì tentare la vetta senza campi intermedi. Il 2 giugno sono saliti tutti in vetta accompagnati dalla guida alpina russa Roman Bogunov, skyrunner d'eccezione (6° alla Elbrus Race nel 2008 www.elbrusrace.ru ). (P. 6.06.10)

 

 

Fumata bianca: il nuovo Presidente della Sezione CAI reggiana è Iglis Baldi

Il Consiglio sezionale si è insediato ufficialmente nella serata di lunedì 3 maggio ed ha preso i poteri dalla Commissione Elettorale. La prima operazione è stata l'elezione delle cariche più alte. Dopo ampia discussione, sono stati eletti Iglis Baldi Presidente e Aldino Marmiroli Vice Presidente. Ai nuovi eletti che guideranno la Sezione per il prossimo triennio va il nostro miglior augurio di proficuo e buon lavoro, sempre nell'attenzione ai soci ed agli interessi dell'intero sodalizio!!

Iglis Baldi ha 54 anni, è nativo di Cavriago dove risiede ad esercita l’attività di geometra libero professionista. Ha cominciato a “scarpinare” nei primi anni ’80, dapprima con un piccolo gruppo di amici … via via sempre più numeroso. Nel 1988 è stato uno dei fondatori nonché primo Reggente della sottosezione CAI di Cavriago, i mitici e mai domi “Cani sciolti”, di cui molti soci ricordano l'intensa attività  di organizzazione di escursioni sociali molto "ardite" e senza dubbio alpinistiche. Non è nuovo quindi a ricoprire cariche sociali, anzi, il suo curriculum ci dice che anche a livello sezionale già negli anni ’90  è stato Consigliere del CAI di Reggio sotto la presidenza di Pietro Leoni ed è tornato ad essere Consigliere nella scorsa legislatura. Da sempre appassionato relatore delle proprie ma anche delle altrui imprese alpinistiche sulla stampa sociale, dal 2006 ha poi accettato di sostituire Carlo Possa nella regia de "Il Cusna", il nostro giornalino sezionale, con alacre impegno.

L'abbiamo ascoltato circa la sua intensa attività alpinistica. Ci ha detto: "Non vorrei citare tutte le montagne salite, sono tante e sarebbe noioso; citerei il Cervino, il Bianco, la Nordend e Dufour, il Gran Combin, il Bernina oltre ad una ventina di altri “4000” nelle Alpi. Montagne che mi hanno lasciato ricordi e emozioni particolari oltre alle citate sono state: il Pizzo Badile, il Sassolungo, lo spigolo dello Sciliar e il Castello, il Gran Zebru’, l’Ortles. Sono stato in Africa sul Kilimangiaro e sul Ruwenzori in epoche ormai distanti anni luce dalla rivoluzione informatica più o meno recente; in Argentina sull’Aconcagua, in Bolivia sulla Cordillera Real, in Nepal, in Patagonia. Ho frequentato parecchio le Alpi Apuane, le Prealpi e l’Appennino centrale. Credo di essere un profondo conoscitore del nostro Appennino; canali, canalini, pareti nord invernali sono stati passati al setaccio, spesse volte in solitaria."

Al nuovo presidente vanno i nostri migliori in bocca al lupo per il prossimo triennio. (P. 11.5.10)

Sulla cresta nord del Pizzo Badile

 

 

Tra la Jungfrau ed il Monch

 

 

 

Guardando dall'alto la terra dei guanachi

Il nostro socio Giulio Bottone ha raggiunto il 2 febbraio scorso la vetta dell'Aconcagua, la cima più alta del continente americano. E' la sua seconda vetta delle Seven Summits, dopo il Kilimanjaro nel 2008. Bottone è in partenza tra l'altro per l'Elbrus, Federazione Russa, dove tenterà alla fine di maggio la salita della vetta più alta d'Europa insieme ai soci reggiani Davide Fontani, figlio del nostro caro amico Erminio, e Federico Celeghini. Della partita saranno anche Amedeo Barbolini, Presidente della Sezione CAI di Sassuolo, ed il modenese Alessandro Filippini.

Dal diario dell'esperienza: "27 gennaio 2010. Ci troviamo sotto l’Aconcagua, colosso argentino chiamato anche la “centinela de piedra”, la vetta più alta delle Americhe. Con i suoi 6962 metri si erge nel nordovest dell’Argentina, quasi al confine con il Cile, e rappresenta un simbolo dell’alpinismo andino, oltre che una delle Sette sorelle, le sempre ricercate Seven Summits di Dick Bass. Fu scalata nel 1897 da un pioniere alpino, la guida svizzera Matthias Zurbriggen, attratto probabilmente anche dalla sua forma vagamente simile al casalingo Cervino. In effetti molto della vetta transalpina ricordano gli sfasciumi colorati, testimoni di ere geologiche remotissime, ed il meteo birichino, che tentenna e lascia pochi spiragli agli aspiranti scalatori. Proprio il “viento blanco” è il nostro temutissimo avversario, più che la neve o l’itinerario di salita."

La cronaca completa dell'esperienza è pubblicata qui. E' possibile inoltre vedere alcune immagini della salita nel filmato dell'amico e socio del CAI di Chieti Alfredo Zuccarini (nella foto insieme a Bottone sulla vetta) a questo link http://www.youtube.com/watch?v=MOzQXhdeafg (P. 11.5.10)

 

 

Gli Istruttori reggiani premiano il Battisti

La consegna della targa

Nei giorni di sabato 10 e domenica 11 gennaio una rappresentanza degli Istruttori reggiani della Scuola Bismantova si è recata al Battisti per raccogliere l'invito del gestore Roberto Bagnoli. Nel corso della serata il Responsabile della Commissione Alpinismo Scialpinismo Arr. Libera della Sezione reggiana Gianpaolo Montermini ha consegnato al gestore Bagnoli in nome di tutti gli istruttori una targa ricordo, in ringraziamento della estrema disponibilità sempre dimostrata in questi ultimi anni nell'accogliere ogni stagione i corsi sezionali. (P 12.01.09)

Il gruppo dei gestori del Rifugio

 

 

AVALANCHE TRAINING CENTER: il campo ARVA di Passo S. Pellegrino

 

Il Servizio Valanghe Italiano ha come obiettivo comune a tutte le sue iniziative la diffusione della prevenzione degli infortuni da valanga attraverso la sensibilizzazione e la formazione al fine di creare nei frequentatori della montagna sulla la neve una maggiore cultura della sicurezza. Fra gli argomenti trattati, quello della ricerca con gli ARVA (Apparecchi di Ricerca in Valanga), riveste certamente un attenzione particolare sia per la conoscenza dei diversi strumenti in commercio, sia per le difficoltà oggettive insite nella procedura di ricerca. Al fine di facilitare le operazioni di insegnamento e di addestramento con questi apparecchi, il Servizio Valanghe Italiano – in collaborazione con il Centro Valanghe di Arabba e la società impianti di Falcade - ha acquistato e installato nelle Dolomiti un sistema automatico di ricerca, unico in Italia e secondo in Europa, che può essere impiegato da tutti. Sul Col Margherita, a 2600 m di quota, fra il Passo San Pellegrino, il Passo Valles e Falcade, c'è un impianto per l'addestramento permanente per la ricerca delle persone sepolte da valanga, che si avvale di apparecchiature di ricerca (ARVA) estremamente avanzate. Questo centro permette a tutti gli interessati di esercitarsi con il loro ARVA, simulando condizioni simili a quelle reali. L'impianto è stato realizzato dal Sevizio Valanghe Italiano del CAI nell'area sciistica Tre Valli. Il Centro Valanghe di Arabba dell'ARPA Veneto ne cura la manutenzione ed i controlli di funzionalità. (info) (P 4.11.08)

 

Un kit per il soccorso in ghiacciaio

 

Moschettoni, carrucole, fettucce, boccante. Insomma tutto il necessario per tirar fuori qualcuno che è caduto accidentalmente in un crepaccio. E' della Petzl l'idea di un kit di soccorso dedicato alla sicurezza di tutti i frequentatori dei ghiacciai.
Il kit soccorso in crepaccio della nota azienda di materiali alpinistici è stato pensato proprio per gli escursionisti, gli alpinisti e gli sciatori che frequentano l'alta quota. E' un astuccio leggero, che pesa poco più di 500 grammi, all'interno del quale troverete tutti i materiali disposti in modo ordinato e intuitivo.
L'astuccio è pensato sia per l'autosoccorso che per il soccorso del vostro compagno. Per esempio, la fettuccia potrà essere utilizzata come pedalina per la risalita, in caso di autosoccorso, o per l'ancoraggio del sistema di recupero.

Il kit è contenuto in una confezione impermeabile e dotata di un gancio che vi permetterà di assicurarla all'imbrago tramite un moschettone. Il prezzo sul mercato è di 99 euro, Iva inclusa.
Ovviamente, la sicurezza su ghiacciaio presuppone che gli escursionisti, oltre ai materiali indispensabili per il soccorso, abbiano esperienza e buona conoscenza del loro uso, nonchè del terreno su cui ci si muove. Ma l'idea di un kit leggero e maneggevole per il pronto soccorso sarà sicuramente utile a molti professionisti e non.
(da Montagna.org) (P 17.10.08)

 

Un viale dedicato a Olinto Pincelli

Da tempo era intenzione del CAI sezionale di onorare la memoria del socio illustre Olinto Pincelli, vero padre dell'alpinismo reggiano, con qualcosa di tangibile. Grazie al Consiglio Sezionale ed in particolare al consigliere Paolo Borciani, appena si è saputo della possibilità di dare un nome d una strada nella nuovo assetto viabile della zona del Buco del Signore, è stata fatta la formale richiesta ed è stata accolta. Così il 24 marzo scorso è stato inaugurato il viale che congiunge la nuova rotonda di via Einstein (nella zona del Quinzio) con la bretella che mette in comunicazione via Mazzacurati con l'asse attrezzato che porta al Buco del Signore. Il Comune ha scritto nella targa "partigiano e maestro", volendo riferirsi anche alla figura che ha rappresentato per migliaia di reggiani che hanno frequentato la montagna e la "sua" Pietra di Bismantova. La Sezione, di cui Pincelli fu per tantissimi anni socio e dirigente, non può che essere grata al comune per questa scelta. Pincelli, per tutti il "Pincio", fu un grande alpinista che legò il suo nome a tante e difficili vie (per quei tempi) sulla Pietra di Bismantova. La sua attività di alpinista non fu mai disgiunta da quella di divulgatore, tanto che dobbiamo a lui la creazione negli anni 60 dei primi corsi di alpinismo a Reggio Emilia, che diresse per molti anni.

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La Frase del mese

"Lentamente lavoriamo per la diffusione della cultura del camminare lento. Come diceva un amico, che non dimenticheremo mai, "lentius, profundius, suavius": più lenti, più profondi, più dolci. Era il motto di Alex LAnger, che abbiamo fatto nostro. Controcorrente." (L.G.)"

 

 

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