Benvenuti nelle pagine della Sezione di Reggio Emilia

Il CAI reggiano informa

Commissione Escursioni Sezionale

Mercoledì 22 settembre alle ore 21.00 è convocata presso la sede sezionale la riunione preparatoria per il calendario escursioni 2011. Sono invitati tutti i nostri Capigita e gli A.E. Chiediamo a tutti di giungere preparati e con proposte concrete alla riunione. Sono vivamente invitati anche i Reggenti delle Sottosezioni ed i loro responsabili escursioni per discutere iniziative comuni che possano portare ad una maggiore collaborazione e ad un più diretto rapporto con le Sottosezioni stesse, con i nostri iscritti e con chi ama la montagna. Tutte le proposte saranno poi vagliate e concretizzate in un calendario definitivo in altra riunione da definire.

Spedizione reggiana all'Elbrus: tre soci in vetta

Nei giorni di fine maggio un gruppetto di soci della nostra Sezione si è recato in Caucaso (Russia) per il tentativo con gli sci alla vetta più alta d'Europa, il monte Elbrus (mt. 5642). Si trattava di Giulio Bottone, Davide Fontani e Federico Celeghini, accompagnati da Alessandro Filippini (CAI Modena) e Amedeo Barbolini (CAI Sassuolo). Gli alpinisti hanno effettuato alcune ascensioni di acclimatamento nella valle di Azau prima di salire al rifugio Garabashi (3700 mt.) e da lì tentare la vetta senza campi intermedi. Il 2 giugno sono saliti tutti in vetta accompagnati dalla guida alpina russa Roman Bogunov, skyrunner d'eccezione (6° alla Elbrus Race nel 2008 www.elbrusrace.ru ). (P. 6.06.10)

 

 

Sentieri News: l'aggiornamento costante sullo stato dei sentieri reggiani

 

La Commissione Sentieri sezionale ha licenziato per mano di Daniele Canossini il primo numero di Sentieri News, una semplice ed essenziale newsletter che contiene in breve le note più aggiornate sulla situazione dello stato dei sentieri reggiani. La newsletter si prefigge di aggiornare in tempo quasi reale i nostri soci e tutti i percorritori di sentieri dello stato e delle condizioni della rete sentieristica di cui la nostra Commissione è responsabile e curatrice. La newslettere sarà possibile scaricarla dal nostro sito e tutte le precedenti verranno archiviate per poter essere lette ogni momento che si vuole. (scarica il primo numero ) (P. 23.06.2010)

Fumata bianca: il nuovo Presidente della Sezione CAI reggiana è Iglis Baldi

Il Consiglio sezionale si è insediato ufficialmente nella serata di lunedì 3 maggio ed ha preso i poteri dalla Commissione Elettorale. La prima operazione è stata l'elezione delle cariche più alte. Dopo ampia discussione, sono stati eletti Iglis Baldi Presidente e Aldino Marmiroli Vice Presidente. Ai nuovi eletti che guideranno la Sezione per il prossimo triennio va il nostro miglior augurio di proficuo e buon lavoro, sempre nell'attenzione ai soci ed agli interessi dell'intero sodalizio!!

Iglis Baldi ha 54 anni, è nativo di Cavriago dove risiede ad esercita l’attività di geometra libero professionista. Ha cominciato a “scarpinare” nei primi anni ’80, dapprima con un piccolo gruppo di amici … via via sempre più numeroso. Nel 1988 è stato uno dei fondatori nonché primo Reggente della sottosezione CAI di Cavriago, i mitici e mai domi “Cani sciolti”, di cui molti soci ricordano l'intensa attività  di organizzazione di escursioni sociali molto "ardite" e senza dubbio alpinistiche. Non è nuovo quindi a ricoprire cariche sociali, anzi, il suo curriculum ci dice che anche a livello sezionale già negli anni ’90  è stato Consigliere del CAI di Reggio sotto la presidenza di Pietro Leoni ed è tornato ad essere Consigliere nella scorsa legislatura. Da sempre appassionato relatore delle proprie ma anche delle altrui imprese alpinistiche sulla stampa sociale, dal 2006 ha poi accettato di sostituire Carlo Possa nella regia de "Il Cusna", il nostro giornalino sezionale, con alacre impegno.

L'abbiamo ascoltato circa la sua intensa attività alpinistica. Ci ha detto: "Non vorrei citare tutte le montagne salite, sono tante e sarebbe noioso; citerei il Cervino, il Bianco, la Nordend e Dufour, il Gran Combin, il Bernina oltre ad una ventina di altri “4000” nelle Alpi. Montagne che mi hanno lasciato ricordi e emozioni particolari oltre alle citate sono state: il Pizzo Badile, il Sassolungo, lo spigolo dello Sciliar e il Castello, il Gran Zebru’, l’Ortles. Sono stato in Africa sul Kilimangiaro e sul Ruwenzori in epoche ormai distanti anni luce dalla rivoluzione informatica più o meno recente; in Argentina sull’Aconcagua, in Bolivia sulla Cordillera Real, in Nepal, in Patagonia. Ho frequentato parecchio le Alpi Apuane, le Prealpi e l’Appennino centrale. Credo di essere un profondo conoscitore del nostro Appennino; canali, canalini, pareti nord invernali sono stati passati al setaccio, spesse volte in solitaria."

Al nuovo presidente vanno i nostri migliori in bocca al lupo per il prossimo triennio. (P. 11.5.10)

Sulla cresta nord del Pizzo Badile

 

 

Tra la Jungfrau ed il Monch

 

 

 

Guardando dall'alto la terra dei guanachi

Il nostro socio Giulio Bottone ha raggiunto il 2 febbraio scorso la vetta dell'Aconcagua, la cima più alta del continente americano. E' la sua seconda vetta delle Seven Summits, dopo il Kilimanjaro nel 2008. Bottone è in partenza tra l'altro per l'Elbrus, Federazione Russa, dove tenterà alla fine di maggio la salita della vetta più alta d'Europa insieme ai soci reggiani Davide Fontani, figlio del nostro caro amico Erminio, e Federico Celeghini. Della partita saranno anche Amedeo Barbolini, Presidente della Sezione CAI di Sassuolo, ed il modenese Alessandro Filippini.

Dal diario dell'esperienza: "27 gennaio 2010. Ci troviamo sotto l’Aconcagua, colosso argentino chiamato anche la “centinela de piedra”, la vetta più alta delle Americhe. Con i suoi 6962 metri si erge nel nordovest dell’Argentina, quasi al confine con il Cile, e rappresenta un simbolo dell’alpinismo andino, oltre che una delle Sette sorelle, le sempre ricercate Seven Summits di Dick Bass. Fu scalata nel 1897 da un pioniere alpino, la guida svizzera Matthias Zurbriggen, attratto probabilmente anche dalla sua forma vagamente simile al casalingo Cervino. In effetti molto della vetta transalpina ricordano gli sfasciumi colorati, testimoni di ere geologiche remotissime, ed il meteo birichino, che tentenna e lascia pochi spiragli agli aspiranti scalatori. Proprio il “viento blanco” è il nostro temutissimo avversario, più che la neve o l’itinerario di salita."

La cronaca completa dell'esperienza sarà presto pubblicata sul Cusna. E' possibile inoltre vedere alcune immagini della salita nel filmato dell'amico e socio del CAI di Chieti Alfredo Zuccarini (nella foto insieme a Bottone sulla vetta) a questo link http://www.youtube.com/watch?v=MOzQXhdeafg (P. 11.5.10)

 

 

 

Il programma 2010 dell'Alpinismo Giovanile

La commissione “Alpinismo Giovanile” del C.A.I. di Reggio Emilia organizza per l’anno 2010 un corso dedicato a ragazze/i di età compresa tra gli 8 e i 17 anni per insegnare come muoversi in montagna in modo corretto e in piena sicurezza. Il programma annuale  è stato presentato sabato 20 febbraio e gli istruttori sezionali hanno illustrato gli obiettivi del corso e il calendario delle escursioni. Per informazioni contattare Fabiana Cervi 3491248742, Odino Molesini 3383252811). (vai alla pagina) (P. 17.2.10)

 

L'accordo con il touring 2010

Come ogni anno il Touring Club Italiano, sede di Reggio Emilia (www.touringclub.it) offre ai soci del CAI condizioni particolari per l'abbonamento annuale. In particolare, il socio riceverà subito il Kit Touring 2010 di benvenuto che offre un prezioso assaggio dell’editoria Touring e del modo di intendere la civiltà del turismo. Oltre a quanto previsto per l’associazione classica, viene inclusa l’Assistenza Stradale Touring Assistance attiva dal giorno dell'iscrizione fino al 31 dicembre 2010, valida in Italia e in Europa. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi al Segretario Giovanni Catellani (cell. 368.3127619). (scarica il volantino) (P. 6.11.09)
Dal Congresso il rubierese Massimo Bizzarri (ISA) eletto in Commissione Regionale

Il congresso per gli Istruttori titolati dell'ex Convegno TER, ora Raggruppamento regionale, si è tenuto domenica 18 ottobre a Sasso Marconi (Bo). Dai lavori, oltre alla relazione di fine mandato del Presidente CISASATER uscente Bruno Barsuglia (CAI Lucca) e di Giulio Bottone per la CNSASA, il consueto Congresso triennale è servito a fare il punto della situazione sulla importante figura istituzionale di recente creazione dell'Istruttore Sezionale. Durante il Convegno è stata poi svolta l'elezione per la nuova Commissione Interregionale Scuole di Alpinismo e Scialpinismo e Arrampicata libera, che vede al suo interno in rappresentanza della Scuola Bismantova l'Istruttore e socio reggiano Massimo Bizzarri (ISA). Giulio Bottone (INA) è invece stato confermato come candidato per le prossime elezioni valide per la Commissione Nazionale Scuola di Alpinismo e Sci Alpinismo che si terranno a Pordenone il 14/15 novembre prossimo. Gli atti del Convegno sono disponibili sul sito della Commissione TER http://ter.cnsasa.it.

 

 

 

Gli Istruttori reggiani premiano il Battisti

La consegna della targa

Nei giorni di sabato 10 e domenica 11 gennaio una rappresentanza degli Istruttori reggiani della Scuola Bismantova si è recata al Battisti per raccogliere l'invito del gestore Roberto Bagnoli. Nel corso della serata il Responsabile della Commissione Alpinismo Scialpinismo Arr. Libera della Sezione reggiana Gianpaolo Montermini ha consegnato al gestore Bagnoli in nome di tutti gli istruttori una targa ricordo, in ringraziamento della estrema disponibilità sempre dimostrata in questi ultimi anni nell'accogliere ogni stagione i corsi sezionali. (P 12.01.09)

Il gruppo dei gestori del Rifugio

RICONOSCIMENTI ALLA SEZIONE

In data 26 febbraio 2008 l'Amministrazione Provinciale ha deliberato di riconoscere la Sezione di Reggio Emilia del CAI come associazione di promozione sociale e di iscriverLa nell'apposito Registro Provinciale.

In data 22 maggio 2008 la nostra Sezione ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica ed è quindi stata iscritta nel Registro Persone Giuridiche della regione Emilia Romagna.

 

 

AVALANCHE TRAINING CENTER: il campo ARVA di Passo S. Pellegrino

 

Il Servizio Valanghe Italiano ha come obiettivo comune a tutte le sue iniziative la diffusione della prevenzione degli infortuni da valanga attraverso la sensibilizzazione e la formazione al fine di creare nei frequentatori della montagna sulla la neve una maggiore cultura della sicurezza. Fra gli argomenti trattati, quello della ricerca con gli ARVA (Apparecchi di Ricerca in Valanga), riveste certamente un attenzione particolare sia per la conoscenza dei diversi strumenti in commercio, sia per le difficoltà oggettive insite nella procedura di ricerca. Al fine di facilitare le operazioni di insegnamento e di addestramento con questi apparecchi, il Servizio Valanghe Italiano – in collaborazione con il Centro Valanghe di Arabba e la società impianti di Falcade - ha acquistato e installato nelle Dolomiti un sistema automatico di ricerca, unico in Italia e secondo in Europa, che può essere impiegato da tutti. Sul Col Margherita, a 2600 m di quota, fra il Passo San Pellegrino, il Passo Valles e Falcade, c'è un impianto per l'addestramento permanente per la ricerca delle persone sepolte da valanga, che si avvale di apparecchiature di ricerca (ARVA) estremamente avanzate. Questo centro permette a tutti gli interessati di esercitarsi con il loro ARVA, simulando condizioni simili a quelle reali. L'impianto è stato realizzato dal Sevizio Valanghe Italiano del CAI nell'area sciistica Tre Valli. Il Centro Valanghe di Arabba dell'ARPA Veneto ne cura la manutenzione ed i controlli di funzionalità. (info) (P 4.11.08)

 

Un kit per il soccorso in ghiacciaio

 

Moschettoni, carrucole, fettucce, boccante. Insomma tutto il necessario per tirar fuori qualcuno che è caduto accidentalmente in un crepaccio. E' della Petzl l'idea di un kit di soccorso dedicato alla sicurezza di tutti i frequentatori dei ghiacciai.
Il kit soccorso in crepaccio della nota azienda di materiali alpinistici è stato pensato proprio per gli escursionisti, gli alpinisti e gli sciatori che frequentano l'alta quota. E' un astuccio leggero, che pesa poco più di 500 grammi, all'interno del quale troverete tutti i materiali disposti in modo ordinato e intuitivo.
L'astuccio è pensato sia per l'autosoccorso che per il soccorso del vostro compagno. Per esempio, la fettuccia potrà essere utilizzata come pedalina per la risalita, in caso di autosoccorso, o per l'ancoraggio del sistema di recupero.

Il kit è contenuto in una confezione impermeabile e dotata di un gancio che vi permetterà di assicurarla all'imbrago tramite un moschettone. Il prezzo sul mercato è di 99 euro, Iva inclusa.
Ovviamente, la sicurezza su ghiacciaio presuppone che gli escursionisti, oltre ai materiali indispensabili per il soccorso, abbiano esperienza e buona conoscenza del loro uso, nonchè del terreno su cui ci si muove. Ma l'idea di un kit leggero e maneggevole per il pronto soccorso sarà sicuramente utile a molti professionisti e non.
(da Montagna.org) (P 17.10.08)

 

Bismantova: la guida di arrampicata

Il patron parmense di Pareti, Andrea Gennari Daneri, ed il nostrano Lamberto Camurri hanno unito le proprie forze per redigere un'ennesima guida delle vie di arrampicata della Pietra di Bismantova. Cronologicamente è la quinta (o la sesta, se consideriamo il prezioso contributo di Gianpaolo Montermini sulla Guida CAI TCI dell'Appennino Tosco-Emiliano) che appare nella storia alpinistica della Pietra, questa volta sotto il marchio di Pareti e Montagne Edizioni, in attraente versione patinata con molte immagini accattivanti e decisamente ben curata dal punto di vista grafico. Insomma, oltre che esteticamente bella, è anche comoda da mettere nello zaino. Per il contenuto, a prima vista si potrebbe dire che non c'è niente di nuovo, almeno dall'ultima e più recente di Alex Stechezzini. Infatti per quanto riguarda le vie sportive ed il settore dei massi (boulder), anche dal punto di vista grafico, questa guida ricalca a grandi linee il design di molte altre guide di falesia, con segni scarni e essenziali per indicare le vie di salita. Ma la sorpresa arriva alla fine, quando si cercano le vie multipitch, ovvero quelle che una volta si chiamavano semplicemente "vie alpinistiche": qui la nuova formula descrittiva e grafica topo-USA di Camurri si esprime al meglio e, come già aveva fatto nell'altra sua guida (vedi più sotto), la simbologia utilizzata descrive gli itinerari con rara abilità, tanto da farne pregustare ogni passo. Se gli ospiti "stranieri" la apprezzeranno per la prima parte, visto che la Pietra attira soprattutto climbers, probabilmente gli appassionati di vie lunghe e del terreno d'avventura ne faranno largo uso per la seconda.

 

In vendita da Reggio Gas, in Pietra (rifugio e Foresteria) e su Pareti.

 

Un viale dedicato a Olinto Pincelli

Da tempo era intenzione del CAI sezionale di onorare la memoria del socio illustre Olinto Pincelli, vero padre dell'alpinismo reggiano, con qualcosa di tangibile. Grazie al Consiglio Sezionale ed in particolare al consigliere Paolo Borciani, appena si è saputo della possibilità di dare un nome d una strada nella nuovo assetto viabile della zona del Buco del Signore, è stata fatta la formale richiesta ed è stata accolta. Così il 24 marzo scorso è stato inaugurato il viale che congiunge la nuova rotonda di via Einstein (nella zona del Quinzio) con la bretella che mette in comunicazione via Mazzacurati con l'asse attrezzato che porta al Buco del Signore. Il Comune ha scritto nella targa "partigiano e maestro", volendo riferirsi anche alla figura che ha rappresentato per migliaia di reggiani che hanno frequentato la montagna e la "sua" Pietra di Bismantova. La Sezione, di cui Pincelli fu per tantissimi anni socio e dirigente, non può che essere grata al comune per questa scelta. Pincelli, per tutti il "Pincio", fu un grande alpinista che legò il suo nome a tante e difficili vie (per quei tempi) sulla Pietra di Bismantova. La sua attività di alpinista non fu mai disgiunta da quella di divulgatore, tanto che dobbiamo a lui la creazione negli anni 60 dei primi corsi di alpinismo a Reggio Emilia, che diresse per molti anni.

Il sindaco Delrio in visita eccezionale alla nostra palestra di roccia

Il sindaco studia le linee di salita prima di provarle.

 

La primavera è stata foriera di una improvvisa quanto mai gradita visita del nostro sindaco, Graziano Delrio, nella struttura della Beriv per visitare appositamente la nostra palestra di roccia. Il sindaco è stato accolto dal Presidente Gianni Riccò Panciroli, da buona parte del consiglio direttivo e dai quadri reggiani della Scuola Bismantova, che hanno illustrato la realizzazione dell'opera ed il suo utilizzo. Già arrampicatore "ai suoi tempi", il sindaco ha lodato l'iniziativa e poi molto sportivamente ha sorpreso tutti indossando imbragatura e scarpette e cimentandosi di slancio per qualche minuto sui muri verticali della struttura artificiale. Il sindaco è stato socio del CAI per molti anni ed ha detto ai presenti che "ho arrampicato tanti ani ed ho sempre avuto molta passione per questo sport che a tutt'oggi non mi passa." Chissà che i nostri soci qualche sera di queste non se lo ritrovino a fianco in palestra per provare qualche boulder più complicato, così, come scarico dalle fatiche della politica? (P 13.4.06)

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Le Sottosezioni online
   

La Frase del mese

" Bisogna essere lenti come un vecchio treno di campagna e di contadine vestite di nero, come chi va a piedi e vede aprirsi magicamente il mondo, perché andare a piedi è sfogliare il libro e invece correre è guardarne solo la copertina."

                                                       (F. Cassano)

 

 

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