Commissione sentieri
"Per alta che sia una montagna, un sentiero vi si trova" (detto afghano)
IL COLORE BIANCO-ROSSO E' IL FILO D'ARIANNA DELL'ESCURSIONISTA
Le Sezioni del CAI, avvalendosi dell'apporto diretto dei soci - volontari e molto volonterosi - individuano, segnano e curano i sentieri di loro competenza. Sono in pochi, sempre con le maniche rimboccate. Questi soci in sede sono molto discreti, parlano sottovoce, si capiscono al volo. Così sono i componenti della Commissione Sentieri che, assieme ad altri volontari, garantiscono all’utente della montagna percorsi più sicuri. Appare corretto che tale modestia e bravura venga resa nota con l’elencazione dei compiti e degli interventi eseguiti. Un impegno per offrire sicurezza agli escursionisti, conoscere, valorizzare e tutelare i grandi spazi della natura e delle culture della montagna italiana.
Un grande patrimonio del CAI: i sentieri
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COMMISSIONE SEZIONALE SENTIERI
STORIA, COMPITI E STRUTTURA
La Commissione sezionale fu istituita de facto negli anni '50, dopo il Convegno di Maresca che definiva la numerazione dei sentieri nell'Appennino Tosco-emiliano. Fino al 1975 i sentieri erano numerati da 1 a 23, da Civago a Succiso, sempre con cifre dispari, in base all'accordo di Maresca. Quell'anno, centenario di fondazione della Sezione, venne stampata la prima carta dei sentieri, che aggiungeva molte varianti con a, b, c ecc. Nel 1979 con la guida di Pincelli si rinumerarono i sentieri da 1 a 75, e in due anni si segnarono davvero tutti, riaprendone molti ex-novo, in vista della seconda carta dei sentieri del 1982. Pochi anni dopo si decise una numerazione regionale a tre cifre e nell'intera Provincia di Reggio assunsero il 6 davanti, da 601 a 675, che restano ancora oggi, e che compariranno sulle successive carte dei sentieri, edite dalla Regione dal 1996 al 2006.
Questi sentieri dell'alto Appennino reggiano fanno oggi parte del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-emiliano (assieme ad alcune zone delle province di Parma, Massa e Lucca), e con il Parco il CAI (gruppi regionali Emilia e Toscana) ha firmato nel 2009 una convenzione per la manutenzione dei sentieri ed altre attività, da distribuire poi tra le sei Sezioni CAI competenti per territorio (la Sezione di Reggio gestisce oltre il 50% tutti i sentieri segnati del Parco).
Tra il 1989 e il 1997 furono segnati da enti pubblici i tre sentieri a tappe Spallanzani, Matilde e Ducati, numerati con le sigle SSP, SM e SD, poi seguiti da varianti ed altri anelli locali tra collina e medio Appennino. Da fine anni '90 sono tutti affidati al CAI di Reggio in convenzione da parte della Provincia, con mansioni di manutenzione ordinaria e parte della straordinaria. Questi sentieri hanno assunto numerazione pari, essendo lontano dal crinale. Infatti purtroppo, mentre a livello regionale si decise di ridistribuire i prefissi (prima cifra dei numeri dei sentieri) per valle e non più per provincia, Reggio volle restare con il solo 6, quindi con soli 100 numeri tra pari e dispari per tutta la Provincia ed ora siamo costretti a usare varianti infinite e addirittura lettere e basta per le reti locali.
Parametri numerazione sentieri
Oggi la Commissione gestisce direttamente una rete di percorsi escursionistici di 813 km, di cui 424 derivanti dalla convenzione con la Provincia e 387 in alto Appennino, poi altri 82 km sono stati affidati alla sezione di Castelnovo Monti, e altri 241 km sono gestiti da altri enti pubblici o associazioni o altre sezioni CAI limitrofe ma sotto la supervisione, e talvolta l'intervento diretto, per carenza. della commissione sentieri del CAI di Reggio: in totale la rete censita supera i 1000 km (ad oggi 1052 km, 1134 km con quelli gestiti dal CAI di Castelnovo Monti).
Tuttavia negli ultimi due anni si è cercato di razionalizzare la rete sentieristica con modifiche volte a recuperare antichi percorsi, o tratti da anni abbandonati ma di grande interesse, oppure censendo e numerando sentieri segnati da altri con iniziative spontanee. Tale revisione è ancora in corso e nel 2010 si prevedono altri cambiamenti, seguendo anche un rinnovato interesse di molti enti e associazioni locali.
Elenco sentieri
Da anni gestiamo la manutenzione dei sentieri con il sistema dell'adozione: i volontari che si offrono (anche a gruppetti o famiglie) sono invitati a prendersi cura costante di un o o più sentieri definiti, ripassarli a vernice, dotarli di tabelle, segnalare problemi eventuali che richiedano l'intervento della Commissione, ecc. Ogni spostamento, ostacolo alla percorribilità, eliminazioni o aggiunte sono in pochi giorni rilevate e comunicate alla Commissione Regionale Sentieri del CAI, alla Regione per l'aggiornamento del data base e ad altri enti competenti eventuali (Provincia o Parco nazionale, Comuni, ecc). La Commissione funge da anni da coordinamento per queste funzioni, e un gruppo di lavoro tecnico interviene sui sentieri non adottati e sui problemi che richiedono uso di attrezzature speciali (motosega o decespugliatore, ecc), e sta ora progettando una nuova segnaletica verticale (pali con frecce e tabelle) da installare sugli incroci principali sui sentieri dell’Alto Appennino.
Elenco sentieri in adozione
A livello regionale opera la Commissione Sentieri e cartografia, mentre un gruppo di lavoro nazionale coordina la gestione delle reti sentieristiche in tutt'Italia, allestendo strumenti informatici a disposizione delle Sezioni (Catasto Sentieri, Luoghi di posa, Sentierigis). A livello regionale l'Emilia Romagna si pone all'avanguardia, con 15 anni di collaborazione tra CAI e Regione per la gestione e l'aggiornamento di data base, cartografia, e un sito web apposito: http//sentieriweb.regione.emilia-romagna.it, aggiornato oggi al marzo 2009.
E Reggio assieme a Piacenza e Bologna è portata ad esempio per la gestione coordinata e puntuale della rete di sentieri.
Esempi di carte e segnatura sentieri
Sentieri nuovi
Sentieri modificati
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A cura della Commissione Sentieri Sezionale
Anche tu puoi aiutarci a mantenere in efficienza la rete sentieristica, partecipando alla vita della Commissione Sentieri, ma anche semplicemente seguendo e rispettando i segnavia, evitando scorciatoie, informando la Sezione ed i gestori dei rifugi di eventuali danni o problemi lungo i sentieri da te frequentati.
Hai percorso uno dei sentieri dell'Appennino Reggiano gestiti dal CAI di Reggio Emilia e vuoi comunicarci in quali condizioni si trova?
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